Beni culturali sisma sicurezzaIl ministero dei Beni culturali sta studiando un’iniziativa per valorizzare e creare una rete dei depositi dove vengono custodite le opere, a partire da quelli utilizzati dopo i terremoti che hanno colpito il Centro Italia. Lo ha annunciato il sottosegretario al Mibac, Gianluca Vacca, a margine della presentazione della mostra su Lorenzo Lotto. Un’iniziativa, ha spiegato, “che stiamo portando avanti con la consigliera Daniela Tisi”. 

“È un’idea nata partendo dai territori colpiti dal sisma dove c’è una ricchezza di opere dovuta all’attività di deposito per la messa in sicurezza. L’idea è quella di elaborare dei progetti per valorizzare lo straordinario patrimonio adesso chiuso nei depositi”. Oltre a quelli del sisma, spiega infatti, “abbiamo dei depositi ricchi di tantissime opere e abbiamo l’idea di sperimentare delle reti per valorizzare questo patrimonio che non arriva nei musei ma che resta chiuso in questi luoghi”.

Il progetto, spiega Vacca, prevede di “creare dei percorsi di valorizzazione delle opere che sono nei depositi. Chiaramente dipende dai singoli casi, stiamo studiando, però abbiamo già messo in piedi una commissione che lavorerà su questo, per fare in modo che anche i depositi possano diventare un luogo di crescita culturale”.

Saranno previsti biglietti? “Adesso studieremo le varie formule ma l’idea è di lavorare su questo”, spiega il sottosegretario.

“I depositi del sisma adesso danno l’opportunità perché ovviamente sono ricchi di opere che normalmente sarebbero altrove, ma che adesso sono state messe in sicurezza, e quindi è anche un modo per dare un segnale di riattivazione dei circuiti culturali. Partendo da quei luoghi, elaboreremo delle reti, dei progetti, con l’obiettivo di costituire dei protocolli in modo che anche tutto quello che c’è nei nostri depositi venga valorizzato”, ha concluso Vacca.

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