turismo-innovazione-digitale“La sfida è quella di costruire nuovi posti di lavoro, uno dei temi più importanti del nostro tempo e per certi versi anche sottovalutati. Nei dibattiti troppo spesso si immaginano soluzioni che riescano a sostituire il lavoro, io credo che la cultura debba essere all’avanguardia per lavorare sulla creazione di nuove professionalità”. Così ad AgCult Nicola Maccanico, segretario generale dell’Associazione Civita, a margine del convegno “Il futuro delle professioni culturali: cosa cambia, cosa resta”, promosso da Confassociazioni e dall’Associazione Civita.

“La cultura e il mondo dei beni culturali – sottolinea Maccanico – ha un vantaggio: è attrattiva per i giovani, ma bisogna creare un modello che funzioni e non può che essere creato a partire da strumenti di formazione innovativi”. Secondo il segretario generale dell’Associazione Civita “dobbiamo entrare in un modello di formazione nuova che veda il posto di lavoro come punto di caduta, che abbia un grado di specializzazione maggiore ma che sia integrato con il mondo del lavoro. Così la formazione è funzionale e attrattiva per i giovani”. Anche perché, sottolinea Maccanico, la “formazione su base solo teorica è qualcosa che in un’altra epoca aveva un valore, oggi i giovani hanno la percezione di perdere tempo perché poi il lavoro non lo trovano. Anche questa cinghia di trasmissione va registrata meglio”.

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