Parco della Murgia
Sono state rimodulate le risorse a favore di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 con un decreto del Ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. Il decreto, datato agosto 2018, è stato pubblicato lo scorso 3 ottobre e reca, in una tabella, il dettaglio degli interventi rimodulati.

Le risorse rimodulate fanno riferimento alla Legge di stabilità 2016. Essa, a seguito della nomina di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, aveva stanziato 28 milioni di euro per la realizzazione del programma di interventi nella città. Le risorse venivano suddivise in 2 milioni stanziati per il 2016, 6 milioni per il 2017, 11 milioni per il 2018 e 9 milioni per il 2019.

La rimodulazione incide sul decreto ministeriale del 1° maggio 2016 (DM n. 230/2016) che aveva provveduto a programmare le risorse individuando forma, termini, modalità e condizioni di erogazione.

LA RIMODULAZIONE DEI 28 MILIONI EURO

Ad essere stati modificati sono i modi di impiego e la quantità di risorse assegnate ai progetti per Matera Capitale europea della cultura 2019. Gli interventi erano stati distinti in due sezioni: il programma di opere pubbliche nel Comune di Matera e gli interventi della Fondazione Matera-Basilicata 2019 per la realizzazione del Dossier Matera 2019.

Invariati gli interventi per il 2016 e le quote ad essi assegnate in entrambe le sezioni. Per il 2017, invece, inizialmente si era deciso di suddividere i 6 milioni stanziati con 5 milioni ai programmi di opere pubbliche e un milione agli interventi del Dossier Matera 2019. Ora le due linee d’intervento riceveranno 3 milioni euro ciascuna. Per le opere pubbliche, i 3 milioni saranno utilizzati in egual misura per Parco della Storia dell’Uomo – Civiltà contadina e per Parco della Storia dell’Uomo – Città dello Spazio. Nell’ambito del Dossier Matera 2019, i 3 milioni impiegati saranno così suddivisi: 400 mila euro per il piano di comunicazione, 600 mila euro per il piano di assistenza tecnica e 2 milioni di euro per il Piano delle attività Matera 2019.

Per il 2018, saranno impiegati 4 milioni e 500 mila euro (non più 8 milioni e 500 mila) per il Programma opere pubbliche. La cifra sarà interamente utilizzata per l’opera Parco della Storia dell’Uomo – Civiltà contadina. Per il Dossier Matera 2019, le risorse stanziate passano da 2 milioni e 500 mila euro a 6 milioni e 500 mila euro. Al piano di comunicazione andranno 900 mila euro mentre un milione e 600 mila euro viene assegnato per il piano di assistenza tecnica. I rimanenti 4 milioni di euro serviranno per il piano delle attività Matera 2019.

Infine, per il 2019, tutte le risorse vengono convogliate a favore degli interventi del Dossier Matera 2019. Al piano di comunicazione andranno 2 milioni e 200 mila euro, 4 milioni e 800 mila euro vanno al piano di assistenza tecnica. I rimanenti 2 milioni di euro serviranno per il piano delle attività Matera 2019. In precedenza, dei 9 milioni stanziati 2 venivano assegnati al programma delle opere pubbliche.

LE MOTIVAZIONI DELL’INTERVENTO

La richiesta di rimodulazione arriva dal Comune di Matera che già nel settembre 2017 aveva richiesto la modifica del decreto attuativo del programma di interventi. A gennaio dello stesso anno, il Comune aveva inoltre comunicato che l’intervento “Guerrieri di Matera” non si sarebbe realizzato. Aveva in aggiunta chiesto di attribuire la somma destinata ad esso (8 milioni di euro) a favore della Fondazione Matera-Basilicata 2019 per la realizzazione del Piano delle attività di Matera 2019.

Alle proposte del Comune è seguito un addendum tra il Segretario Generale del Mibac del Servizio II, il Comune di Matera e la Fondazione Matera-Basilicata 2019. Questo per rendere ufficiali e confermare le richieste avanzate.

Ulteriore richiesta era stata che una parte degli interventi per un importo di 8,8 milioni di euro, venissero inseriti nel CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) su Matera Capitale europea della cultura 2019. In particolare, si segnalavano 13 schede-progetti riguardanti servizi di mobilità e accoglienza, interventi su infrastrutture stradali e sugli accessi alla città. Il soggetto attuatore diveniva Invitalia.

Il decreto ministeriale di rimodulazione nasce proprio dalla necessità di approvare quanto deciso in ambito di CIS e con l’Atto Aggiuntivo.

Approfondimenti:

DM 230/2016

Decreto di rimodulazione degli interventi – DM 356/2018

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