Reati contro il patrimonioSi è concluso in commissione Giustizia della Camera l’esame preliminare della proposta di legge Orlando-Franceschini “Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale”. Il termine per la presentazione degli emendamenti – come annunciato dalla presidente di commissione Giulia Sarti (M5S) – scadrà alle 12 di lunedì 8 ottobre. Il provvedimento arriverà in Aula di Montecitorio il 15 ottobre.

La relatrice del provvedimento, Valentina Palmisano (M5S), ha da un lato manifestato “apprezzamento per l’obiettivo perseguito dal provvedimento, che si prefigge di rafforzare la tutela dei beni culturali, con l’introduzione di una normativa ad hoc”; dall’altro, ha rilevato la necessità di riconsiderare la congruità di alcune pene, di rendere più omogenea la previsione delle pene pecuniarie e di svolgere una riflessione con riguardo ai reati di danneggiamento colposo e illecita detenzione, sui quali si rischia un arretramento in termini di gravità della pena.

Inoltre, la deputata pentastellata ha sottolineato la necessità di valutare anche la previsione del reato di incauto acquisto, con riferimento specifico al patrimonio culturale.

Sul tema della congruità delle pene sono intervenuti anche i deputati Giusi Bartolozzi (FI) e Mario Perantoni (M5S).

Per la prima le pene stabilite dal provvedimento per i reati contro il patrimonio culturale “sono eccessivamente severe, se si considera che per il riciclaggio di beni culturali si può arrivare ad una pena di 22 anni che spesso non viene disposta neanche nei casi di reati di stampo mafioso”. Sulla stessa linea Perantoni, che ha sottolineato la “necessità di rimodulare le pene per alcuni reati contro il patrimonio culturale”.

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