Tibor Navracsics Anno europeo cultura

Il Commissario europeo per la Cultura, Tibor Navracsics, è intervenuto il 4 ottobre a Vienna all’ottavo vertice europeo delle industrie creative. “È giusto che questo evento si svolga mentre stiamo negoziando il futuro bilancio dell’Unione europea per il periodo 2021-2027. Un bilancio che dovrebbe svolgere un ruolo più importante nel sostenere le industrie culturali e creative”, ha detto Navracsics nel suo discorso dI apertura al summit.

LA CREATIVITA’ PER LO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE

“Perché? Perché la creatività è fondamentale per l’Europa – ha proseguito il Commissario europeo -. Guida la conoscenza e l’innovazione, favorendo lo sviluppo economico e sociale. E sulla base della creatività e del talento, i settori culturale e creativo generano ricchezza economica e danno forma all’identità, alla cultura e ai valori europei. Stimolano la crescita e creano posti di lavoro, in particolare per i giovani, rafforzando nel contempo la coesione sociale. Gli investimenti in questi settori portano molteplici benefici oltre al rendimento economico”.

CULTURA AL CENTRO DEL PROGETTO EUROPEO

“La cultura è sempre stata al centro del progetto europeo – ha sottolineato Navracsics -. Le crescenti divisioni tra e all’interno dei nostri Stati membri ci ricordano chiaramente che dobbiamo lavorare di più sulla costruzione di ponti. La cultura deve essere uno dei pilastri chiave di questo ponte. La nostra ambizione di lavorare con le industrie culturali e creative per contribuire a raggiungere questo obiettivo è evidente in tutto il bilancio proposto dalla Commissione”. Navracsics fa l’esempio del “futuro programma Invest: i settori culturale e creativo, insieme agli audiovisivi e ai media, potranno beneficiare di finanziamenti. Inoltre, in Horizon Europe – il programma di punta della UE per la ricerca e l’innovazione – abbiamo proposto di finanziare progetti che collegano il patrimonio culturale con i settori creativi emergenti per promuovere attività intersettoriali”.

OLTRE I FINANZIAMENTI…

“Il cuore dei nostri sforzi – ha proseguito il Commissario europeo – è Europa Creativa. Vogliamo portare il budget a 1,85 miliardi di euro. Sono convinto di poter contare sulla Presidenza austriaca per sostenere questa ambiziosa proposta nei negoziati”. Ma i finanziamenti, secondo Navracsics, “devono andare di pari passo alle priorità politiche. Per questo motivo ho proposto una nuova Agenda europea per la cultura. L’obiettivo è riconoscere il potere della cultura e della diversità culturale per rendere l’Europa più coesa ed economicamente competitiva. Descrive come vogliamo promuovere la creazione di posti di lavoro e la crescita nei settori culturali e creativi, ad esempio promuovendo l’arte e la cultura nell’istruzione, incoraggiando le competenze e promuovendo l’innovazione nella cultura”.

L’EREDITA’ DELL’ANNO EUROPEO DEL PATRIMONIO CULTURALE

Navracsics ha sottolineato poi che la “nostra ambizione per i nuovi programmi si basa su esperienze passate. Gli attuali programmi Europa Creativa e Horizon 2020 si sono rivelati fondamentali per sostenere le industrie culturali e creative”. Tutto questo si inserisce nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale: “L’Anno è un’importante opportunità per promuovere la cultura e il patrimonio culturale come motore dello sviluppo sociale ed economico – ha ricordato il Commissario europeo -, dobbiamo assicurarci che rimanga in cima all’agenda politica a lungo termine. Ecco perché intendo presentare un piano d’azione per i beni culturali che affronti tutte le dimensioni del patrimonio culturale, incluso quello economico e sociale. Sarà una road map per una cooperazione più ambiziosa in questo campo per gli anni a venire”.

Rispondi