Nota-aggiornamento-DEFMartedì approda alle Camere la Nota di Aggiornamento 2018 del Documento di Economia e Finanza (DEF) trasmesso dal governo al Parlamento la settimana scorsa. Il testo, che costituisce il principale documento di programmazione della politica economica nazionale in una prospettiva di medio-lungo termine, traccia anche gli indirizzi delle politiche pubbliche nei diversi settori di intervento. Per quanto riguarda la cultura e il turismo, il DEF dedica due paragrafi ai rispettivi settori e indica, tra i disegni di legge collegati alla Manovra di Bilancio, uno “per il riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali” e un altro “per la modernizzazione e l’innovazione nei settori dell’agricoltura, dell’agroalimentare, del turismo e dell’ippica”.

BENI CULTURALI

Sul fronte dei Beni culturali, il DEF anticipa “un piano straordinario di assunzioni, in modo da fronteggiare il grave deficit di organico” in parte dovuto allo spostamento delle competenze sul Turismo al Mipaaft e al gran numero di pensionamenti nel breve periodo. Introduce inoltre “un piano di digitalizzazione del patrimonio culturale” anche al fine di monitorare lo stato di sicurezza dei beni culturali. Annunciate anche nuove risorse da investire “per la promozione della cultura tra i giovani”.

Per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, il governo annuncia una serie di iniziative: “mappatura dei beni culturali abbandonati e non utilizzati; prevenzione del rischio per i siti archeologici; realizzazione di un Catalogo Unico Nazionale Digitale del patrimonio culturale; monitoraggio della gestione dei siti UNESCO italiani; sviluppo di reti museali; sperimentazione di card digitali per usufruire di beni ed attività culturali; valorizzazione del patrimonio culturale della moda e del design”.

TURISMO

Sul fronte del Turismo, il DEF indica che il Dipartimento del Mipaaft che sovrintenderà al turismo italiano non si occuperà solo di politiche turistiche, ma anche di politiche di promozione e valorizzazione dei territori in ottica enogastronomica. Tra i principali interventi normativi per il settore, pur non entrando nel merito di come questi saranno strutturati, il DEF annuncia provvedimenti sulle professioni turistiche, sui tax credit, sulla Direttiva Bolkestein. Annunciati anche interventi su tassa di soggiorno e affitti brevi.

Per quanto riguarda la programmazione finanziaria, il governo intende introdurre una prospettiva di integrazione con le politiche agricole per la definizione di un concetto più ampio e approfondito di Made in Italy ponendo particolare attenzione alle specificità del Sud Italia e “soprattutto alle aree interne che, se sviluppate adeguatamente, devono diventare uno dei fattori di maggiore attrattività del nostro Paese”. Sarà rivista anche la convenzione triennale con Enit in modo che essa contribuisca a definire – e realizzi con successo – le linee di indirizzo relative alla promozione turistica ed all’internazionalizzazione del Made in Italy.

I COLLEGATI ALLA MANOVRA DI BILANCIO

A completamento della manovra di bilancio 2019-2021, il Governo dichiara nel DEF alcuni disegni di legge collegati alla decisione di bilancio. Nel Documento di Economia e Finanza trovano spazio infatti eventuali ddl collegati alla manovra di finanza pubblica, da presentarsi alle Camere entro il mese di gennaio di ogni anno. Pur essendo leggi ordinarie, le leggi collegate godono di un trattamento preferenziale riguardo i tempi ed i modi di approvazione.

Per quanto riguarda la cultura e il turismo, il governo ha inserito tra i collegati un “Disegno di legge di delega al Governo per il riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali” e un “Disegno di legge recante disposizioni per la modernizzazione e l’innovazione nei settori dell’agricoltura, dell’agroalimentare, del turismo e dell’ippica”. Inoltre, menziona un ddl per il riassetto, la semplificazione e la codifica in materia di istruzione, università, alta formazione artistica, musicale e coreutica, ricerca e attività sportiva scolastica e universitaria.

Il ddl delega in ambito culturale prevede “la revisione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, anche per migliorare la capacità di prevenzione e il contrasto all’illegalità, nonché la capacità di valorizzare e mobilitare le vocazioni dei territori”. Si tratterà di un disegno di legge delega – collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2019 – che conterrà anche il riordino della materia dello spettacolo. Su questo fronte, il governo annuncia anche “l’adozione dei decreti attuativi della legge sullo spettacolo”. La cui delega al governo, tuttavia, scade a fine anno e pertanto i tempi sono strettissimi.

FOCUS BENI CULTURALI NEL DEF

Nel quadro di interventi mirati per ottimizzare l’attuale organizzazione e la funzionalità delle strutture centrali e periferiche del MIBAC sarà intrapreso, si legge nella Nota di Aggiornamento del DEF, “un piano straordinario di assunzioni, in modo da fronteggiare il grave deficit di organico. Ciò anche a seguito del trasferimento della materia del turismo ad altro Dicastero e in considerazione dei fabbisogni associati alle imminenti fuoriuscite di personale per quiescenza”.

Gli obiettivi di tutela dei beni culturali di valorizzazione e fruizione dei beni culturali pubblici saranno perseguiti “attraverso misure di varia natura: mappatura dei beni culturali abbandonati e non utilizzati; prevenzione del rischio per i siti archeologici; realizzazione di un Catalogo Unico Nazionale Digitale del patrimonio culturale; monitoraggio della gestione dei siti UNESCO italiani; sviluppo di reti museali; sperimentazione di card digitali per usufruire di beni ed attività culturali; valorizzazione del patrimonio culturale della moda e del design”.

LA SICUREZZA DEL PATRIMONIO – Valenza strategica assumerà il tema della sicurezza del patrimonio culturale, anche alla luce di eventi emergenziali verificatisi nel 2018. “Attraverso l’implementazione dell’Unità per la sicurezza del patrimonio culturale e nel contesto di iniziative che valorizzino opportunità rinvenienti dal contesto europeo, si intende modernizzare e potenziare il monitoraggio dei beni sul territorio a fine di tutela, individuazione e stima economica delle potenziali vulnerabilità. Ciò al fine di promuovere e realizzare interventi fondati sulla graduazione del rischio in rapporto alla disponibilità di risorse e all’utilizzo delle tecnologie digitali”.

Per la gestione del patrimonio culturale nelle sue declinazioni di tutela, sicurezza, valorizzazione e fruizione si proseguirà “nel senso della promozione di un piano di digitalizzazione del patrimonio culturale, anche attraverso azioni organiche e integrate per migliorare il controllo e la conoscenza capillare del territorio”.

NUOVE RISORSE – Nuove risorse saranno investite per la promozione della cultura tra i giovani, anche coinvolgendo le industrie culturali, e per incrementare – anche grazie ad un utilizzo migliore dei fondi europei e alla riforma del finanziamento statale degli Istituti culturali – progetti speciali fortemente avvertiti dai territori e il sostegno statale ad iniziative nei settori dell’arte contemporanea, dell’archeologia, dell’architettura, della riqualificazione delle periferie e dell’innovazione.

“Particolare attenzione” verrà rivolta allo spettacolo e al cinema, attraverso l’adozione di mirate misure di sostegno al Fondo Unico, nonché azioni per il risanamento delle Fondazioni Lirico Sinfoniche e il miglioramento dei criteri di assegnazione delle risorse, in particolare per lo spettacolo dal vivo.

INTERVENTI NORMATIVI – Sul piano normativo si procederà all’adozione “dei decreti attuativi della legge sullo spettacolo; alla predisposizione, nell’ambito dei lavori pubblici, delle Linee guida in materia di archeologia preventiva; alla definizione delle Linee guida per l’architettura; alla predisposizione di misure di rafforzamento delle funzioni di tutela; alla revisione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, anche per migliorare la capacità di prevenzione e il contrasto all’illegalità, nonché la capacità di valorizzare e mobilitare le vocazioni dei territori”.

In relazione a quest’ultimo punto verrà presentato “un disegno di legge delega – collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2019 – finalizzato al riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali”.

MODA E DESIGN – In questo settore si colloca lo sforzo di “rafforzare la capacità del Mezzogiorno di gestire progetti culturali, promuovere il Made in Italy, anche nei campi specifici della Moda e del Design (e con il coinvolgimento degli Istituti Italiani di Cultura), sperimentare forme di comunicazione più avanzata per favorire una maggiore accessibilità nella fruizione dei beni culturali, portare nelle scuole e nelle Università progetti di promozione delle attività culturali”.

Quest’ultimo obiettivo verrà sviluppato “anche grazie ad incentivi per la formazione continua e l’aggiornamento professionale degli operatori della cultura e per il rafforzamento dell’offerta formativa nelle Università”.

FOCUS POLITICHE DEL TURISMO NEL DEF

Il turismo è un settore economico primario che contribuisce per il 10,4 per cento al PIL mondiale e sostiene 313 milioni di posti di lavoro (occupazione diretta e indiretta) con previsioni di crescita globale attorno al 3,4 per cento per anno in media. Ciò vale anche per l’Italia, dove nell’ultimo anno – per cause complessive ma anche specifiche del settore – il contributo totale del settore all’economia è stato pari al 13 per cento del PIL, con prospettive di crescita sempre più solide e impatti occupazionali che raggiungono il 14 per cento.

Il turismo all’interno del MiPAAFT, si legge nella Nota di Aggiornamento del DEF, “si intende – secondo una visione sinergica sostanziale – come il linguaggio di valorizzazione concreta, reale, dinamica e aggiornata del contesto territoriale del Paese sotto il profilo agricolo e alimentare, rappresentandone al meglio le diversità e le specificità, stimolando e supportando le dinamiche evolutive del tessuto imprenditoriale e professionale di riferimento”.

Dal punto di vista della governance, la legge che ha stabilito lo spostamento dal Mibac al Mipaaft prevede la creazione di un nuovo Dipartimento del Turismo all’interno del Ministero dell’Agricoltura che avrà “un compito importante in quanto non si occuperà solo delle politiche del turismo, ma anche di politiche di promozione e valorizzazione dei territori in ottica enogastronomica, con azione integrata e di sostegno al settore nei suoi vari comparti professionali ed industriali”.

INTERVENTI NORMATIVI – Sul piano normativo diverse questioni verranno affrontate in ambito di Conferenza Stato Regioni, di concerto con i dicasteri competenti e sentite le principali categorie professionali ed industriali. “Particolare attenzione verrà data al riordino della normativa relativa alle professioni turistiche e ai sistemi di agevolazione fiscale in essere (Tax Credit ristrutturazione e Tax credit digitalizzazione), nonché alla risoluzione delle problematiche afferenti le concessioni demaniali marittime alla luce della Direttiva Servizi UE (Direttiva Bolkestein)”.

Inoltre, nell’ambito del rinnovamento del sistema di classificazione alberghiera, “sono previsti standard qualitativi più elevati, consoni e rispondenti alle reali esigenze di mercato e, parimenti, quadri migliorativi anche per l’esercizio del controllo. Verranno altresì promosse diverse misure come la definizione di un Codice Identificativo Unico, a supporto della lotta all’abusivismo nel settore ricettivo”.

Il Governo ritiene “fondamentale anche la creazione di un ambito di contrattazione con i Comuni per una ridefinizione organica della regolamentazione applicativa della tassa di soggiorno, come effettiva tassa di scopo a sostegno del turismo locale e nazionale. Allo stesso modo, particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento del regolamento sugli affitti brevi”.

PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA – Nella programmazione finanziaria si partirà dalle linee di attività impostate dal Piano Strategico del Turismo 2017-2022 introducendo una prospettiva di integrazione con le politiche agricole (in prima istanza), per la definizione di un concetto più ampio e approfondito di Made in Italy. “In tale contesto si intende porre particolare attenzione alle specificità del Sud Italia, definendo una serie di iniziative coordinate, di ampio respiro, imperniate sulla valorizzazione delle specificità territoriali, fondate sul binomio enogastronomia e turismo, sul mare, sulle coste ma anche e soprattutto sulle aree interne che, se sviluppate adeguatamente, devono diventare uno dei fattori di maggiore attrattività del nostro Paese”.

ENIT – Parte essenziale di questa nuova visione strategica sarà anche la revisione dell’approccio operativo e funzionale di ENIT, l’Agenzia Italiana del Turismo, che nel 2019 compirà 100 anni. “L’obiettivo è di inserire ENIT in un contesto di coordinamento reale e non solo formale (esercitato con la vigilanza) in cui essa contribuisca a definire – e realizzi con successo – le linee di indirizzo relative alla promozione turistica ed all’internazionalizzazione del Made in Italy”.

Verrà dunque rinegoziata la Convenzione Triennale “sulla base di un piano operativo e finanziario che dovrà necessariamente tener conto del nuovo approccio strategico integrato di Made in Italy, in cui i territori verranno valorizzati prevalentemente nei loro aspetti enogastronomici, con degli effetti anche sulle leve di costruzione del prodotto turistico e – di riflesso – di destination management”.

RILEVAZIONI STATISTICHE – Collegata alle iniziative normative in ambito statistico, si intende avviare la trasformazione digitale della rilevazione dati e la relativa rielaborazione, nel contesto della diffusione del wi-fi a livello nazionale, con l’ambizione di costituire un contesto integrato di supporto anche alla digitalizzazione dell’offerta turistica.

Approfondimenti:

Il testo integrale della Nota di Aggiornamento del DEF

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