senato cultura DEFE’ cominciato oggi in commissione Cultura del Senato l’esame della Nota di aggiornamento 2018 del Documento di economia e finanza (Def). Dopo la relazione della senatrice Michela Montevecchi (M5S), hanno preso la parola gli esponenti dell’opposizione Vanna Iori (Pd) e Andrea Cangini (FI) che hanno annunciato il loro voto contrario. Voto che è previsto nella seduta della 7a commissione di domani, mercoledì 10 ottobre, programmata alle 13,30.

IORI

“Il Pd ha dato un parere negativo complessivo al Def perché le misure che sono state ipotizzate sono ancora troppo vaghe e non sono corredate da un’indicazione precisa di investimenti e spese”, ha detto ad AgCult la senatrice Iori. “Occorre conoscere in concreto quali saranno non solo le indicazioni vaghe di principio, ma quali saranno le effettive scelte e da quali investimenti saranno corredate”.

CANGINI

“La nostra è una posizione di ferma contrarietà – ha spiegato Cangini ad AgCult – perché anche per la cultura e l’istruzione, così come per le questioni che riguardano la vita quotidiana degli italiani, si annuncia una legge di Bilancio che non rimetterà in moto l’economia, non promuoverà lo sviluppo, non ha una visione del Paese ma è fatta solo per i fini elettorali dei due partiti che sostengono il governo”.

Per la cultura, la scuola e l’università, aggiunge il senatore di Forza Italia, “non c’è traccia di cambiamento, ma questo già lo si era visto durante le audizioni dei ministri Bonisoli e Bussetti. Non c’è innovazione, non c’è visione, si cerca di gestire lo status quo accontenando le categorie e pensando solo al consenso. Non ci sono le risorse e questo può essere comprensibile, ma non c’è neppure voglia di cambiare. Tutto il cambiamento esibito al momento dell’insediamento del governo – conclude Cangini – resta solo sulla carta”.

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