Sabato 13 ottobre si svolgerà in tutta Italia la 14esima Giornata del Contemporaneo, evento annuale promosso dall’Associazione dei Musei d’arte contemporanea italiani e dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico. Anche quest’anno la Giornata aprirà gratuitamente le porte dei musei Amaci e di più di 900 realtà in tutta Italia per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. La novità di quest’anno è che la Giornata uscirà dai confini nazionali per promuovere l’arte contemporanea anche all’estero.

“Nonostante la normativa che sottende alla gestione amministrativa dei nostri ministeri non sia sempre così elastica, favorire la mobilità e l’internazionalizzazione degli artisti deve essere l’obiettivo prioritario”, ha affermato Federica Galloni, alla guida della Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) del ministero dei Beni culturali, intervenendo alla Farnesina alla presentazione della Giornata. “Solo così – prosegue Galloni – saremo capaci di seguire i mutamenti anche repentini della società e concorrere allo sviluppo armonioso del paese”.

La DGAAP del Mibac è una delle ultime istituite con la riforma Franceschini del 2014 e, ricorda Galloni, “nei suoi 4 anni di attività ha realizzato numerosi progetti tesi alla valorizzazione della contemporaneità nel suo complesso e alla riqualificazione, attraverso la cultura, non solo delle periferie ma di tutte le aree connotate da fragilità sociali”.

La promozione dell’arte contemporanea si delinea quindi come “un obiettivo strategico – sottolinea Galloni -. Il Mibac e poi la Dg ha sempre sostenuto e promosso la Giornata, che ha maturato un gradimento sempre maggiore sia di pubblico che di adesioni”. Le modalità per promuovere l’arte contemporanea “sono numerose – riflette la Galloni – e noi cerchiamo di coprire tutti gli ambiti, ma una parte che mancava era quella di agevolare la conoscenza dei luoghi dove l’arte viene prodotta, presentata e fruita”.

Così nasce il progetto ‘Luoghi del contemporaneo’: una “mappatura a livello nazionale – spiega Galloni – di tutte le istituzioni che espongono al pubblico l’arte contemporanea. La piattaforma raccoglie realtà pubbliche e private no profit, circa 270 luoghi in Italia, ed è sempre aggiornata anche attraverso la candidatura online, che poi viene vagliata”. Ma il “progetto di punta, sul quale la DGAAP ha speso a oggi 3 milioni di euro, è l’Italian Council – prosegue la direttrice generale della DGAAP – per promuovere gli artisti italiani all’estero e nel contempo per incrementare le pubbliche collezioni”. Tutto questo conferma lo “sguardo internazionale che la DG vuole mantenere” anche attraverso il “rapporto consolidato con la Farnesina”, conclude Galloni ricordando il sostegno al premio New York e i premi “Mosca” e “Berlino”.

“Per la prima volta portiamo il contemporaneo italiano nel mondo – ha commentato Vincenzo De Luca,  direttore generale per la Promozione del Sistema Paese del ministero degli Esteri – Una sfida raccolta dalla rete diplomatico-consolare che in questi giorni, fino al 13 ottobre, ha organizzato 80 eventi con oltre 100 testimonial in tutto il mondo”. La strategia della Farnesina, sottolinea De Luca, è “proporre un’immagine dell’Italia non solo legata al suo straordinario passato e al grande patrimonio che ci ha fatto diventare una potenza culturale, ma raccontare anche l’Italia di oggi con tutta la sua creatività e il suo ingegno”.

“Consideriamo l’arte contemporanea – prosegue De Luca – una dimensione importante della proiezione internazionale del nostro Paese. Questo connubio tra tradizione e innovazione, creatività e grande patrimonio culturale, è un valore della presenza italiana nel mondo e costituisce un motivo di orgoglio”.

Secondo Alessandro Masi, segretario generale della Dante Alighieri, si sta aprendo una “pagina nuova per la diplomazia culturale. Un impegno che ci vede entusiasti, finalmente si apre una pagina nuova della strategia di diffusione nel mondo e l’arte è un’ ‘ambasciatrice’ del nostro sistema”. “Il contemporaneo – riflette Masi – a molti sfugge. Tutto il sistema dell’arte contemporanea è complesso: un sistema composto da critici d’arte, il sistema del privato, delle gallerie. L’arte italiana è al primo posto nella richiesta di conoscenza che gli stranieri fanno del nostro paese, uno dei punti essenziali del sistema Italia è far conoscere e promuovere all’estero gli artisti italiani”.

Questa “è una grande opportunità di unire in una grande festa nazionale gli operatori del sistema dell’arte contemporanea – commenta Gianfranco Maraniello, presidente dell’Amaci -. In questi anni qualcosa di importante è accaduto. Riscontriamo una forte sensibilità da parte delle istituzioni. È come se avessimo trovato i nostri ‘genitori adottivi’, non siamo più isolati”. “Ci sono milioni di persone coinvolte in questa Giornata, tanti professionisti – sottolinea Maraniello -: c’è tanto lavoro intorno all’arte contemporanea. Tanti operatori del settore che hanno bisogno di avere facilitazioni e regole internazionali comuni”.

L’altra novità di questa edizione della Giornata è una mostra diffusa nei musei Amaci dedicata all’artista Marcello Maloberti, autore dell’immagine guida della manifestazione. L’immagine (dal titolo Medusa, in omaggio a Caravaggio) “rappresenta bene questo momento storico – spiega l’artista -: il viaggio e l’attraversamento del mediterraneo”. Si tratta di un volto di un uomo di colore “che ci guarda attraverso un casco coperto da conchiglie, a significare la fragilità del viaggio. Uno sguardo interrogativo su quello che sarà dopo”.

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