Culturmedia-BuchmesseCulTurMedia tra i protagonisti del grande appuntamento annuale sul rapporto tra innovazione digitale e sviluppo delle imprese culturali e creative e crescita del loro ruolo nello sviluppo sostenibile europeo. E lo sarà con l’intento di dare valore a quanto la cooperazione sta già esprimendo come modello di business con al centro il protagonismo delle persone e il valore comune prodotto per il territorio: un modello che intende coniugare, nella pratica quotidiana di tante realtà cooperative che operano nei settori delle industrie culturali e creative, l’utilizzo dell’innovazione tecnologica con l’indispensabile innovazione sociale che da essa deve poter derivare. Una logica di condivisione degli obiettivi e dei risultati delle piattaforme cooperative che consente di pensare, praticare e far crescere modelli alternativi di condivisione dei dati, delle opportunità e dei servizi connessi ad una realtà, quella della sharing economy, sempre più concentrata in realtà, dal punto di vista del business, nelle mani di pochi.

In una realtà di grande frammentazione delle industrie culturali e creative, nella quale si affianca a poche grandi imprese, un vasto universo composto quasi esclusivamente da piccole e medie imprese si manifesta con evidenza un bisogno di aggregazione e di rete, di strumenti e piattaforme comuni che favoriscano in ogni campo della cultura, della conoscenza e della creatività una diversa opportunità di resistenza e crescita. Sono, infatti, veloci e, ad oggi, connessi alle dinamiche di mercato accelerate dalla rivoluzione digitale, i processi di cambiamento costanti e rapidissimi che il digitale induce nell’economia e nella società: processi di concentrazione che ogni giorni rischiano di marginalizzare ed escludere dai mercati le piccole realtà, comprimendo così, di fatto, il pluralismo nella produzione culturale, dall’editoria, all’informazione, alla produzione cinematografica o di contenuti digitali multipiattaforma.

La Cooperazione come segno alternativo alla concentrazione è lo spirito che anima quindi anche una visione cooperativa che abbia al centro, da un lato, i rapporti collaborativi e gli strumenti comuni tra piccole imprese e, dall’altro, strumenti condivisi tra le persone in grado di valorizzare le loro esperienze, competenze e capacità creative e in grado di costruire processi e strumenti capaci di rispondere ai nuovi bisogni comuni. E tutto questo all’interno di una visione etica e solidale dello sviluppo delle comunità locali.

Per questo CulTurMedia, insieme a Doc servizi e Coop Culture, presenterà nella RunWay di The Arts+ a Francoforte, il giorno 11 ottobre, questa visione del rapporto tra innovazione tecnologica, innovazione sociale e ICC potendo portare esperienze importanti maturate nella nostra cooperazione di settore: in particolare le piattaforme collaborative di Doc Servizi e di CoopCulture.

Ma altra questione importante che anima la presenza della cooperazione del settore ICC a Francoforte è quella di voler essere parte dei confronti che avverranno nelle sessioni di Innovation Summit, relative all’ambito dell’Heritage, all’Editoria e alla Comunicazione: in queste sessioni in cui siamo chiamati ad intervenire affronteremo, infatti, alcune priorità che paiono urgenti per proporle all’interno di un comune documento rivolto a integrare le linee di intervento Europee e quelle degli stati membri dell’Unione in merito allo sviluppo e alla promozione di questi settori. Settori ICC che l’Europa continua a considerare strategici (vedi recente approvazione del percorso verso la nuova Agenda Cultura dell’Unione Europea), ma che non sempre ne’ gli Stati membri dell’Unione, né l’Europa riesce pienamente a sostenere e promuovere con strumenti adeguati.

UNA RETE EUROPEA DELLE ICC COOPERATIVE

Ma la presenza di CulTurMedia a Francoforte è anche connessa ad una prima riunione di alcune cooperative che, a livello europeo, operano in questi settori per iniziare un percorso che porti, auspicabilmente, alla nascita di una rete europea delle industrie culturali e creative cooperative. Un tema che, per altro, abbiamo condiviso come obiettivo in sede di Alleanza delle Cooperative di settore e rispetto al quale vorremmo contribuire con un primo tassello che avvii concretamente questo percorso.

Indispensabile poi sottolineare che questa presenza a The Arts+ avviene anche all’interno di uno stand comune, che è stato possibile realizzare grazie alla forte collaborazione in atto ormai da alcuni anni con ArtLab, l’importante piattaforma unitaria di confronto sulle politiche culturali e sulle linee di intervento connesse alle ICC che è partner di The Arts+. Con ArtLab si sono create le condizioni per la presenza di uno stand collettivo che vuole essere un luogo di incontro e confronto sulle esperienze e le proposte e i progetti che da diversi ambiti pubblici e privati in Europa si muovono sulle pratiche, le linee di intervento e gli strumenti di sviluppo delle ICC.

Per questo è anche importante la presenza nello stand/Hub comune a Francoforte della European Creative Business Network, una rete di eccellenza che connette e mette in relazione e confronto tra loro le migliori esperienze pubbliche e private sul tema della promozione di impresa e degli strumenti di sostegno e diffusione dell’innovazione e di nuovi modelli di business nelle Icc. Una presenza quindi nuova e importante della cooperazione e della sua specificità in una sede europea prestigiosa e utile per individuare e proporre nuovi strumenti e linee di intervento a supporto dello sviluppo dell’ICC e dell’innovazione in esse.

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