Bonisoli-Buchmesse-FrancoforteIl Ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, ha inaugurato questa mattina il padiglione Italia alla Frankfurther Buchmesse 2018, ricordando l’editrice italo-tedesca Inge Feltrinelli. “Una donna che ha lasciato un’impronta nella forma, nell’evoluzione e anche nella struttura di un settore importante come quello dell’editoria che sta ottenendo successi rilevanti, com’è dimostrato dalla nostra presenza oggi qui”. Ha commentato il Ministro.

“L’industria editoriale sana – ha proseguito Bonisoli – è quella che aiuta, supporta e fa da garante delle libertà di pensiero, attraverso la varietà di offerta culturale. E questo è il primo mattone di un processo veramente democratico. Il grado di ‘consumo’ dei libri, inoltre, è il principale indicatore di consumo culturale. Tanto più i giovani leggono, tanto più sono propensi a sfruttare anche altre offerte culturali: #cinema, teatro, musei, ecc. Ecco perché investire nell’industria editoriale, che dà anche opportunità di lavoro, significa, più in generale, investire nel più complesso circuito dell’industria culturale italiana”.

Cosa può fare il Governo? “Si può intanto verificare se l’impianto normativo esistente su questo settore è idoneo o migliorabile. Poi occorre una condivisione delle informazioni tra tutti gli attori coinvolti. E ancora: bisogna stimolare la domanda, anche attraverso degli aiuti statali, stando però attenti a non ‘drogare’ il mercato e a non incidere sulle direttrici dello sviluppo culturale. Il sistema deve essere in grado di stare in piedi da solo”.

In ultimo c’è l’aspetto della promozione. “Nel 2023 l’Italia sarà ospite d’onore qui alla Fiera del Libro di Francoforte e questa è un’opportunità che non possiamo perdere. Pertanto l’obiettivo è arrivare al 2023 migliorando e incrementando qualitativamente e quantitativamente la nostra presenza a questo evento già a partire dal prossimo anno”.

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