Panebianco Mibac MontevecchiSi è tenuto presso il ministero dei Beni culturali il convegno internazionale dedicato a “Il Marchio del patrimonio europeo nel 2018, Anno europeo del patrimonio culturale”.

Rappresentanti di vari Stati Ue e referenti internazionali di siti assegnatari del Marchio si sono confrontati su politiche culturali e piani di gestione. Sono intervenuti, tra gli altri, Bénédicte Selfslagh, presidente della Commissione di valutazione dei progetti del Marchio, Gloria Lorenzo-Lerones, funzionario della Commissione Europea, Marina Righetti, direttore del Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo di Sapienza Università di Roma, Giuliana De Francesco, coordinatrice nazionale dell’Anno europeo del patrimonio culturale.

PANEBIANCO: INIZIATIVA UTILE CHE VA SVILUPPATA

“Ho voluto essere qui per confermare l’attenzione del segretariato generale al tema del Marchio del patrimonio europeo”, ha sottolineato il segretario generale del Mibac, Giovanni Panebianco, aprendo l’incontro. Un marchio, spiega, “che ha non solo un fortissimo valore simbolico ma è anche molto concreto, in termini di creazione di un network e di individuazione degli elementi di comunanza e di unitarietà delle culture dell’Ue”.

Quella di oggi, ha aggiunto, “è un’iniziativa molto utile che è necessario sviluppare, di cui mi piace evidenziare la sua dimensione didattica e formativa. Il Marchio è sinonimo di memoria e in un tempo come il nostro la memoria va coltivata per guardare al futuro”.

MONTEVECCHI

Presente tra gli altri Luisa Montevecchi, che nel suo intervento ha evidenziato come “molto spesso i luoghi che vediamo ognuno li percepisce in maniera diversa. Per questo riuscire a individuare luoghi che abbiano una valenza europea tale da essere proposti per il Marchio, significa vedere il luogo come simbolo di una vita che lì si è svolta, vuol dire quindi andare oltre all’apparenza e saper riconoscere in un luogo non solo un monumento ma una testimonianza che ha significato molto per l’Europa e quindi va preservata e tramandata”.

IL MARCHIO DEL PATRIMONIO EUROPEO

Il Marchio del patrimonio europeo viene assegnato a quei siti che abbiano giocato un ruolo chiave nella storia e nella cultura dell’Europa, connotati da adeguate condizioni di accessibilità e da strategie di informazione e comunicazione orientate a metterne in luce il significato simbolico europeo, al fine di stimolare una riflessione sul ruolo e sul significato del patrimonio culturale nella creazione di una coscienza comunitaria europea e quindi nella promozione della cittadinanza europea.

Il Marchio offre ai cittadini europei una nuova opportunità di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale, individuandone gli aspetti comuni come pure i caratteri peculiari, e di corroborare la consapevolezza del ruolo dell’Unione europea.

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