Carabinieri arte ritrovataPer la prima volta in mostra a Villa Wolkonsky, otto reperti archeologici sequestrati illegalmente e recuperati grazie al lavoro del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Durante la giornata, la cerimonia di restituzione all’Italia di due reperti etruschi, incluso una statuetta scomparsa da Siena 30 anni fa e recuperata a Londra dalla MET Police. Un eccezionale esempio della collaborazione tra Italia e Regno Unito tra cultura, diplomazia, difesa, tecnologia e polizia.

Un violino di Andrea Amati del 1500 esportato illegalmente negli Stati Uniti; un’anfora chiota del VI secolo a.C. frutto di scavi clandestini nell’Etruria Meridionale, e la Stele di Palmira, un rilievo funebre in pietra calcarea del I-II secolo d.C. trafugata dalla Siria e sequestrata nel 2011. Sono alcuni dei reperti archeologici e artistici recuperati negli anni grazie agli sforzi dell’Unità per la Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri ed eccezionalmente in mostra oggi a Villa Wolkonsky, residenza dell’Ambasciatore britannico a Roma in occasione del Dialogo Regno Unito-Italia sulla tutela del patrimonio culturale.

Un evento importante e unico nel suo genere che porta alla luce tesori inestimabili e permette di evidenziare un’area preziosa di collaborazione tra Italia e Regno Unito, frutto di forti sinergie a livello diplomatico, ma anche culturale, tecnologico, accademico e delle forze dell’ordine dei due paesi.

L’evento vede la presenza del Ministro britannico per le Forze Armate, Mark Lancaster, al quale è stato affidato l’incarico di riconsegnare all’Italia, a nome del governo e delle forze dell’ordine di Sua Maestà, due preziosi reperti etruschi rinvenuti di recente nel Regno Unito. Si tratta di una statuetta in bronzo, trafugata nel 1988 dal Museo Archeologico di Siena e recuperata grazie all’Art Loss Register, un database che raccoglie preziose informazioni su opere d’arte rubate. Grazie al lavoro della Art & Antiquities Unit della Met Police la statuetta è ora tornata in Italia – trent’anni esatti dopo il furto. Il secondo reperto è un vaso in terracotta a forma di sfinge alata – anch’esso di origine etrusca. Una casa d’asta di Londra ne ha identificato la provenienza di dubbia origine e ha avviato la procedura per la sua restituzione. Le due opere sono state consegnate ufficialmente al Generale di Corpo d’Armata Sabino Cavaliere, Comandante Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro”.

“L’evento di oggi, con la restituzione all’Italia di due reperti etruschi rintracciati nel Regno Unito, punta i riflettori su un’area importante della nostra collaborazione bilaterale, che attraversa i mondi dell’arte e della cultura con il prezioso contributo delle forze dell’ordine – ha commentato l’Ambasciatore britannico Jill Morris -. Il recupero e la tutela del patrimonio culturale è certamente un’area di eccellenza italiana, in particolare per il lavoro svolto nelle aree di conflitto. È quindi un grande onore per me ospitare a Villa Wolkonsky le bellissime opere recuperate dal Comando Carabinieri”.

Accanto alla preziosa esposizione, un’area curata dalla British School at Rome dedicata alle nuove tecnologie utilizzate per il recupero e la tutela di opere artistiche ed archeologiche.

L’iniziativa forma parte della seconda stagione ‘UK-Italy: Partners for Culture’, una campagna dedicata alla partnership culturale tra Italia e Regno Unito promossa dal British Council, dall’Ambasciata britannica, dalla British School at Rome e dal British Institute of Florence.

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