Alberto Bonisoli CarabinieriIl ministero dei Beni culturali ha allo studio un progetto per una riforma “manutentiva” del Codice dei Beni culturali. Lo ha annunciato il ministro Alberto Bonisoli intervenuto alla Camera alla presentazione del protocollo d’intesa tra Italia Nostra e i Carabinieri. Presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. “Ho avuto questa mattina una riunione su un progetto che stiamo avviando per una riforma ‘manutentiva’ del codice dei Beni culturali, che è la nostra norma principale, quella che ci permette di proteggere, di conservare il nostro patrimonio, e che è arrivato il momento di ammodernare e rendere ancora più efficace e ancora più capace di intervenire per prevenire situazioni che non ci piacciono, e per far sì che quello che è il nostro patrimonio possa arrivare intatto alle future generazioni”.

IL CONSUMO DEL SUOLO

“Un primo punto ha a che fare con la riduzione del consumo del suolo e la rigenerazione urbana: penso che sia giunto il momento di dirci apertamente che in Italia il suolo che c’è è quello che è, ne abbiamo utilizzato tanto è non sono sicuro che abbiamo bisogno di utilizzarne altro. Abbiamo del suolo che stiamo già utilizzando – a volte in maniera efficace a volte meno – e dobbiamo porci il problema se la priorità è utilizzarne di nuovo o rigenerare quello che stiamo utilizzando”.

IL PAESAGGIO

“Il suolo è una risorsa finita e quindi dobbiamo trattarlo come si trattano le risorse finite”. Collegato a questo aspetto c’è il discorso del paesaggio. “Dobbiamo essere consapevoli di non farci ingabbiare nella difesa di quello che c’è, ma dobbiamo essere molto molto seri e determinati. Il Paesaggio è una delle risorse che percepiamo quando non c’è più, quando l’abbiamo rovinato. Nella revisione del codice dei Beni culturali saremo particolarmente attenti su questo tema”.

MANUTENZIONE DEL PATRIMONIO

“C’è poi il tema dei Beni culturali, e in questo la collaborazione dei Carabinieri è ancora più importante. L’ultimo aspetto è il tema della manutenzione: per farla servono risorse, la manutenzione serve, è il modo giusto per prevenire i disastri. Dobbiamo arrivare a un sistema dove le emergenze siano il meno possibile. In passato abbiamo risparmiato soldi facendo meno manutenzione di quella che era necessaria. Dobbiamo lavorare, essere molto determinati nell’andare a trovare all’interno delle risorse dei mezzi sufficienti affinché questa manutenzione sia fatta sempre”.

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