Corridoio-Vasariano FirenzeIl Corridoio Vasariano a Firenze, piccolo museo che collega la Galleria degli Uffizi con Palazzo Pitti, versa in una “grave situazione”. E’ l’allarme lanciato da Gabriele Toccafondi, deputato del gruppo Misto, in un’interrogazione al ministro per i Beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli. Costruito dal Vasari a metà del XVI secolo, il Corridoio, scrive Toccafondi riportando notizie uscite sulla stampa nei giorni scorsi, “è forse l’esempio più impressionante di una sconfitta del vivere civile. Le colonne, oramai, sono completamente ricoperte da migliaia di frasi in diverse lingue da parolacce, da nomi e cuori, da date (che vanno dal 2016 al 2018) e da disegni talvolta incomprensibili”. Finora non si è potuto mettere mano al degrado “perché il loggiato è sotto tutela da parte della soprintendenza e né il Comune né gli Angeli del Bello possono intervenirci, ma solo gli Uffizi che ne sono proprietari”.

Ricorda Toccafondi: “Esistono realtà associative a Firenze, come per esempio Angeli del Bello che raccoglie oltre 3000 volontari, che hanno proprio come mission la cura della città, la valorizzazione della bellezza e il recupero del decoro, ma che non possono intervenire nel caso specifico senza particolare autorizzazione da parte della Soprintendenza e della Galleria degli Uffizi”.

Toccafondi, nell’auspicare che “tali atti vandalici possano essere evitati per il futuro anche semplicemente con la sistemazione di telecamere di sorveglianza, tra l’altro già presenti ma a giudizio dell’interrogante mal posizionate”, chiede quindi al titolare del Mibac “come e con quale tempistica intenda ovviare a tale incresciosa situazione” e “se vi sia la volontà di trovare una soluzione, anche dando la possibilità ad associazioni come gli Angeli del Bello di poter intervenire”.

Rispondi