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La cultura sarà una delle protagoniste del Festival della diplomazia, che si svolgerà a Roma dal 18 al 26 ottobre. Il Festival è giunto quest’anno alla diciannovesima edizione grazie al supporto e al patrocinio del ministero degli Esteri, della Rappresentanza in Italia della Commissione e del Parlamento europeo, di oltre 70 ambasciate, 7 università e numerosi partner scientifici. Nell’ambito del Festival, il 23 ottobre alle 10 ai Musei Capitolini si terrà l’evento “Soft Power and Cultural Diplomacy Strategies” con un focus sul nuovo ruolo assunto dalle istituzioni culturali nella risoluzione di questioni diplomatiche.

GLI OSPITI

Gli ospiti dell’evento saranno Federica Olivares, direttrice del Master “Progettare Cultura. Progettazione di interventi d’arte, cultura e design per città, imprese e territorio” (Università Sacro Cuore di Milano); Luca Bergamo, vicesindaco e assessore alla crescita culturale di Roma Capitale; Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani; Claudio Parisi Presicce, direttore dei Musei Capitolini; Eike Dieter Shmidt, direttore della Galleria degli Uffizi; Javier Jimenez Figares, direttore di Lord Cultural Resources; Vito Borrelli, vice Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

LA DIPLOMAZIA CULTURALE

La cultura in generale e l’istituzione museale nel particolare possono assumere una dimensione sociale e politica superiore a quella convenzionalmente assegnatagli e divenire protagonisti reali di processi complessi come quello diplomatico. Si può parlare, infatti, di una “Cultural Diplomacy” che, basandosi su “scambio di idee, valori, tradizioni e altri aspetti culturali e identitarie” mira a “rafforzare relazioni, migliorare la cooperazione socio-culturale, promuovere gli interessi nazionali e oltre” (dalla definizione dell’Institute for Cultural Diplomacy).

IL FESTIVAL DELLA DIPLOMAZIA

Il “Festival della Diplomazia” nasce nel 2009 dalla consapevolezza della centralità di Roma in ambito internazionale. Nella città, infatti, opera e vive un’ampia comunità internazionale che giornalmente si relaziona con la cittadinanza e le istituzioni locali, in costante interazione con l’assetto economico, organizzativo e culturale. Roma è considerato un punto nevralgico per le relazioni diplomatiche con 139 Ambasciate accreditate presso la Repubblica Italiana, 78 presso la Santa Sede, 134 presso la FAO, 73 presso San Marino. A questo, va aggiunto il ricco tessuto di Organizzazioni Internazionali, università, accademie e istituti di cultura stranieri che vanno a consolidare la proiezione di Roma come prima città internazionale al mondo. Il programma del Festival è sviluppato sulla base di 5 grandi sezioni: “La diplomazia e le sfide della geopolitica”, “La diplomazia e le sfide dell’economia”, “La diplomazia e le sfide dell’ambiente”, “La diplomazia e le sfide del futuro”, “La diplomazia e le sfide di cultura e identità”.

Per approfondimenti:

Il sito del Festival della diplomazia

Il programma di “Soft Power and Cultural Diplomacy Strategies”

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  1. O. Niglio, Il patrimonio religioso. Cammino di dialogo per una Diplomazia Culturale in O. Niglio, “Conoscere, conservare e valorizzare. Il patrimonio religioso culturale”, Volume Primo “Temi di riflessione”, Collana Patrimonio Culturale Religioso, Aracne Editrice, Roma 2017, pp. 23-27 ISBN 978-88-255-0629-7

    O. NIGLIO, La valorizzazione del patrimonio di interesse religioso per una diplomazia culturale internazionale, in Dialoghi Mediterranei, n°24, Marzo 2017, ISSN 2394-9010.
    http://www.istitutoeuroarabo.it/DM/la-valorizzazione-del-patrimonio-di-interesse-religioso-per-una-diplomazia-culturale-internazionale/#more-11327

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