Camera deputati manovra culturaLa settimana della Cultura alla Camera è senza dubbio caratterizzata dall’arrivo in Aula della proposta di legge Orlando-Franceschini “Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale”. Nella scorsa settimana il provvedimento ha ricevuto il parere favorevole della commissione Giustizia in sede referente e delle commissioni Affari costituzionali, Cultura e Ambiente in sede consultiva. In commissione Cultura arriva invece il dl Genova, che prevede, tra l’altro, un piano straordinario di monitoraggio dei beni culturali immobili. Giovedì in VII commissione si terranno interrogazioni al Mibac.

LUNEDI’

Dalle 14,15 la commissione Bilancio esaminerà la proposta di legge “Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale”, a cui seguirà – alle 16,30 – l’inizio della discussione nell’Aula di Montecitorio. Relatrice per la maggioranza è Valentina Palmisano (M5S), per la minoranza Pietro Pittalis (FI).

MARTEDI’

Dl Genova

La commissione Cultura, in sede consultiva, inizia l’esame del disegno di legge “Conversione in legge del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”. Relatore è Manuel Tuzi (M5S).

Il comma 4 dell’articolo 14, in particolare, prevede che il Mibac adotti un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili, che definisce i criteri per l’individuazione dei beni da sottoporre a monitoraggio e ai conseguenti interventi conservativi, nonché i necessari ordini di priorità dei controlli, anche sulla base di specifici indici di pericolosità territoriale e di vulnerabilità individuale degli immobili, e i sistemi di controllo strumentale da utilizzare nonché le modalità di implementazione delle misure di sicurezza, conservazione e tutela.

Sono per questo stanziati 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, che verranno presi dal Fondo per la tutela del patrimonio culturale istituito dalla Legge di Bilancio 2015 (che stanzia 100 mln di euro l’anno fino al 2020).

L’articolo 22 prevede che i contributi per la riparazione o la ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dall’evento sismico sono finalizzati a riparare o ripristinare gli immobili soggetti alla tutela del codice dei beni culturali e del paesaggio danneggiati dall’evento sismico. Per tali immobili, si legge nel ddl, “l’intervento di miglioramento sismico deve conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile con le concomitanti esigenze di tutela e conservazione dell’identità culturale del bene stesso”.

GIOVEDI’

In commissione Cultura si terranno dalle 13 una serie di interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali.

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