Il Governo condivide “la ratio inserita in questa proposta di legge in quota opposizione”, è importante nelle prossime settimane “dare una scansione temporale all’approvazione di questo testo e alla ratifica della Convenzione di Nicosia, perché è un argomento cui il Governo tiene particolarmente”. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi, intervenuto in Aula della Camera nel corso della discussione sulle linee generali della proposta di legge in materia di reati contro il patrimonio culturale.

Come già annunciato in commissione Giustizia, ha aggiunto il sottosegretario, il Governo vuole portare avanti in Consiglio dei ministri a breve il testo di ratifica della Convenzione di Nicosia, “sia per la cooperazione internazionale che ci vedrà protagonisti, e sia per potenziare e migliorare l’impianto normativo penale per la tutela dei beni culturali”.

“Voglio sottolineare che questo è un iter che necessariamente vedrà una discussione, molto probabilmente al Senato, che andrà ad unificare, o comunque a discutere nella medesima sede i due testi di legge. È necessario dire che questo testo si avvicina molto al testo che il Governo ha in cantiere; ha tuttavia una particolarità, che è la ratifica, che è necessaria in questo momento, e altri punti che possono comunque andare ad essere unificati nella trattazione al Senato”.

“Voglio anche dire che, come già annunciato in Commissione, è nostra volontà approvare un buon testo, tecnicamente, giuridicamente, e rafforzare questa tutela, perché sono beni che molto spesso sono oggetto di commercio che riguarda anche il terrorismo: non solo il traffico di stupefacenti, ma anche appunto il contrabbando di questi beni. Quindi è necessaria un’iniziativa che possa tutelare una materia che è un fiore all’occhiello della nostra nazione, ma anche una materia che è oggetto di notevole utilizzo da parte delle associazioni criminali e delle associazioni terroristiche”.

“Come Governo siamo totalmente aperti alla discussione: come ho già detto, se c’è da rivedere qualche limite di pena edittale, nel massimo o nel minimo, non ci sarà nessun problema a farlo. Non ci sarà nessun problema neanche ad inserire delle sanzioni pecuniarie all’interno del testo, e a valutare senza preclusioni ideologiche, anche successivamente alla discussione di questa Camera, il suo inserimento in uno piuttosto che in un altro titolo: non abbiamo nessun tipo di problema. L’importante è che si discuta di questo importante argomento, l’importante è dare nelle prossime settimane una scansione temporale all’approvazione di questo testo e alla ratifica della Convenzione di Nicosia, perché è un argomento cui il Governo tiene particolarmente”, ha concluso Ferraresi.

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