Restauratori Pompei BonisoliUn altro piccolo passo è stato compiuto dal Mibac lunedì 15 ottobre nell’impervia e accidentata strada per arrivare a un elenco definitivo dei restauratori qualificati all’esercizio della professione. Il ministero dei Beni culturali ha infatti pubblicato un avviso per informare gli ‘aspiranti restauratori’ che “dal 22 ottobre prossimo i singoli candidati potranno verificare la propria posizione sulla piattaforma del Ministero ibox.beniculturali.it”.

IL BANDO DEL 2015

Si avvia, quindi, alla conclusione – o almeno sembrerebbe – una querelle che dura da più di tre anni. Nell’ormai lontano 22 giugno del 2015, infatti, il ministero dei Beni culturali pubblicò un bando “per l’acquisizione della qualifica di Restauratore di beni culturali”. Una sorta di albo professionale previsto dall’articolo 182 del Codice dei Beni culturali in cui gli aspiranti restauratori avrebbero dovuto dimostrare di essere tali con titoli ed esperienze lavorative (certificati dei lavori svolti con buon esito, diplomi di corsi regionali o di scuole statali e certificati di laurea). Un elenco professionale al fine di stabilire chi potesse o meno esercitare la professione.

Dopo non pochi aggiustamenti in corsa, il bando si chiuse il 30 ottobre di quell’anno e l’11 novembre venne costituita la commissione di valutazione. Cominciò da qui una lunga serie di rinvii che portò alla consegna, il 31 maggio 2018, dell’elenco provvisorio stilato dalla commissione valutatrice, ma che finora non era stato reso pubblico.

L’AVVISO DEL 15 OTTOBRE 2018

Il Mibac si avvia ora a concludere l’iter di quel bando del 2015 pubblicando, in via provvisoria, gli esiti della Commissione. I candidati, accedendo alla piattaforma dal 22 ottobre, si troveranno di fronte a tre eventualità: la prima è quella di risultare idoneo in possesso dei requisiti, la seconda di risultare escluso (per incompletezza) e la terza di risultare escluso con preavviso di rigetto. In questo ultimo caso, i candidati troveranno indicata la motivazione del rigetto, rispetto al quale avranno la facoltà entro 20 giorni di presentare, secondo le indicazioni fornite nel preavviso, osservazioni e controdeduzioni, ma non integrazioni documentali. Le eventuali osservazioni/controdeduzioni saranno valutate per determinare l’adozione dei provvedimenti definitivi.

IL CONCORSO ‘MIBACT 500 PER LA CULTURA’ DEL 2016

La vicenda dell’albo dei restauratori non è direttamente collegata al concorso dell’aprile del 2016 – quello che avrebbe dovuto assumere inizialmente 500 funzionari (poi aumentati) tra cui anche 80 restauratori – ma ha avuto riflessi pesanti su quella selezione pubblica per quanto riguarda il profilo di funzionario restauratore. Nel 2016, infatti, per partecipare al concorso voluto dall’allora ministro Dario Franceschini bisognava essere già in elenco, che però – come detto – all’epoca non era ancora stato pubblicato. Dopo varie vicende legali, i candidati che avrebbero dovuto dimostrare la propria professionalità ex art. 182 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei Beni culturali) ottennero di poter partecipare con riserva al concorso, grazie a una sentenza del TAR, possedendo solo potenzialmente il titolo di restauratore ex art. 182 (per anni di lavoro, o percorsi formativi antecedenti all’istituzione della classe magistrale a ciclo unico associati ad anni di lavoro, ecc.).

Il concorso partì con una prova preselettiva il giorno 3 agosto 2016. Subì una battuta di arresto fino a febbraio 2017 (poiché la commissione che doveva preparare le prove scritte e convalidare la lista dei partecipanti al concorso ha atteso un parere dell’allora Mibact per procedere con la pubblicazione della lista degli idonei). I candidati sostennero poi le due prove scritte a metà marzo 2017. La correzione dei compiti è durata quasi 8 mesi, gli orali si sono infatti svolti nel mese di Novembre 2017, concludendosi il giorno 23.

Ad oggi, i funzionari restauratori attendono ancora la pubblicazione delle graduatorie di quel concorso. Gli altri profili hanno avuto le prime assunzioni già nel mese di maggio 2017 (antropologi); gli ultimi sono stati gli archivisti, assunti nel mese di marzo 2018. Il primo settembre hanno firmato e preso servizio anche buona parte degli idonei in scorrimento delle graduatorie di molti profili tra cui: funzionari promozione e comunicazione, architetti, archivisti, storici dell’arte, archeologi.

Approfondimenti:

Vai all’avviso del Mibac

Leggi anche:

Mibac, la protesta dei funzionari restauratori: si sono dimenticati di noi

Mibac, anche i restauratori possono assumere la direzione lavori su beni culturali

Rispondi