Sono dieci i film classificati dal Ministero dei Beni culturali come “film d’essai” con decreto direttoriale del 12 ottobre 2018. Tre dei film sono di nazionalità italiana e tra questi viene qualificato come d’essai “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini, il film che racconta l’ultima settimana della vita di Stefano Cucchi. Ai tre film italiani si aggiunge una coproduzione italo-francese.

La qualifica di “film d’essai” può essere riconosciuta a film italiani e stranieri, su richiesta presentata dall’impresa di produzione o di distribuzione del film o su segnalazione delle associazioni nazionali di categoria o enti di promozione della cultura cinematografica. La qualifica di film d’essai è attribuita automaticamente ai film distribuiti nelle sale italiane che abbiano partecipato a festival e premi di rilevanza internazionale.

I FILM

IL MAESTRO DI VIOLINO – Sergio Machado – BRASILE – (ACADEMY TWO S.R.L.)

IL TUTTOFARE – Valerio Attanasio – ITALIA – (VISION DISTRIBUTION S.P.A.)

IN VIAGGIO CON ADELE – Alessandro Capitani – ITALIA, FRANCIA – (PACO CINEMATOGRAFICA S.R.L.)

INTERRUPTION – Yorgos Zois – GRECIA – (CIRCOLO GIOVANILE THE LAST TYCOON)

L’UOMO CHE UCCISE DON CHISCIOTTE – Terrence Vance Gilliam – SPAGNA – (M2 PICTURES S.R.L.)

MIO FIGLIO – Christian Leon Paul Carion – FRANCIA – (NO.MAD ENTERTAINMENT S.R.L.)

MY NAME IS EMILY – Simon Fitzmaurice – IRLANDA – (CIRCOLO GIOVANILE THE LAST TYCOON)

SONO TORNATO – Luca Miniero – ITALIA – (VISION DISTRIBUTION S.P.A.)

SULLA MIA PELLE – Alessio Cremonini – ITALIA – (LUCKY RED S.R.L.)

UN AFFARE DI FAMIGLIA – Hirokazu Kore’eda – GIAPPONE – (BIM DISTRIBUZIONE S.R.L.)

QUALIFICA DI FILM D’ESSAI

Il decreto ministeriale 304/2017, attuativo delle disposizioni della Legge Cinema (L. 220/2016), ha introdotto disposizioni applicative in materia di programmazione di film d’essai. La Legge Cinema aveva stabilito che con il termine “film d’essai” – ovvero “film di ricerca e sperimentazione” – si dovessero intendere “i film di qualità, aventi particolari requisiti culturali ed artistici idonei a favorire la conoscenza e la diffusione di realtà cinematografiche meno conosciute, nazionali e internazionali, ovvero connotati da forme e tecniche di espressione sperimentali e linguaggi innovativi”.

Il decreto attuativo ha poi specificato che sono considerati d’essai i film che presentano “spiccati elementi di ricerca o di sperimentazione riconoscibili nel linguaggio cinematografico, nell’impianto e nella struttura narrativa, nell’uso delle fonti e nelle tecniche di ripresa ovvero di montaggio, nel rapporto fra contenuti narrativi e contenuti documentaristici ovvero fra contenuti ripresi con tecniche tradizionali e contenuti realizzati con tecniche digitali, nelle modalità di produzione, realizzazione e distribuzione” e i film d’archivio, quali film aventi valore storico e culturali conservati nelle cineteche pubbliche.

La richiesta di attribuzione della qualifica viene presentata dall’impresa di produzione o di distribuzione o può essere segnalata dalle associazioni nazionali di categoria o Enti di promozione della cultura cinematografica. È prevista l’attribuzione automatica per i film distribuiti nelle sale italiane che abbiano partecipato a festival e premi di rilevanza internazionale. Il Direttore Generale Cinema provvede a decretare l’attribuzione entro trenta giorni dalla richiesta.

Approfondimenti:

Film d’essai 12 ottobre 2018

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