Commissione Cultura CameraParere favorevole (con osservazione) della commissione Cultura della Camera al Dl Genova, assegnato in sede referente alle commissioni riunite Ambiente e Trasporti. Si sono astenuti il Partito democratico, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Misto. L’osservazione del relatore (Manuel Tuzi, M5S) è riferita all’articolo 42 del decreto (Progettazione degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici), e interviene sulle modalità e i criteri di attribuzione delle risorse finanziarie.

IL DL GENOVA

Sono diverse le misure relative alla cultura inserite nel decreto “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”.

All’articolo 14, comma 4, si prevede l’adozione, da parte del Mibac, di un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili. Il piano dovrà definire i criteri per l’individuazione dei beni da monitorare e da sottoporre a interventi conservativi; i sistemi di controllo strumentale da utilizzare per il monitoraggio; l’ordine di priorità dei controlli, anche sulla base di specifici indici di pericolosità legati al territorio e di vulnerabilità dei singoli immobili; le modalità di implementazione delle misure di sicurezza, conservazione e tutela. Agli oneri finanziari si provvede, nella misura di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per la tutela del patrimonio culturale.

L’articolo 22 – in materia di interventi di riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti – detta le prescrizioni tecniche generali da seguire per l’ottenimento dei contributi finalizzati alla riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dagli eventi sismici nei territori dell’isola di Ischia, in base ai danni effettivamente verificatisi nelle zone di classificazione sismica 1, 2, e 3 e nel caso in cui ricorrano le condizioni per la concessione del beneficio.

L’articolo 26 reca norme per la ricostruzione pubblica, demandando a provvedimenti del Commissario di disciplinare il finanziamento degli interventi di ricostruzione, nei limiti delle risorse stanziate. In particolare, il Commissario provvede con propri atti a predisporre e approvare i seguenti piani: un piano delle opere pubbliche e delle chiese e edifici di culto, piani per il ripristino degli edifici scolastici dichiarati inagibili, un piano dei beni culturali e un piano di interventi sui dissesti idrogeologici. Il Commissario può individuare, con motivazione, interventi che rivestono un’importanza essenziale ai fini della ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici di Ischia

L’articolo 27 individua i soggetti attuatori degli interventi per la riparazione, il ripristino, il miglioramento sismico o la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali: nell’elenco è compreso il Ministero dei beni e delle attività culturali.

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