Cultural Heritage Silvia Costa PE“Mi sono molto battuta nel Parlamento Europeo affinché venissero approvate le direttive sul diritto d’autore e AVMS (direttiva sui servizi di media audiovisivi). Dalla battaglia per la difesa del diritto d’autore dipende, infatti, la sopravvivenza di un’industria culturale e creativa che vale 536 miliardi di euro all’anno, e che dà lavoro a circa dodici milioni di persone in tutta Europa”. Lo dichiara Silvia Costa, europarlamentare del Pd, che venerdì interverrà al convegno, organizzato dalla FERPI, “Cinema, comunicazione e diritto d’autore a confronto” presso l’Auditorium Parco della Musica

“L’era digitale, potenziando enormemente – prosegue l’europarlamentare – la capacità di diffusione della cultura e dell’informazione, ha creato non poche aspettative, nuove riflessioni e diversi problemi concreti riguardanti le modalità di fruizione e distribuzione dell’opera intellettuale. Con la direttiva sull’audiovisivo, che fa seguito al regolamento europeo sulla protezione dei dati su internet, al regolamento sulla portabilità e al negoziato in corso sul copyright, abbiamo definito un quadro di diritti e obblighi più equo tra il settore radiotelevisivo tradizionale i nuovi servizi audiovisivi online, come i servizi di video on demand, come Netflix e Apple TV, le piattaforme di condivisione video, come Youtube e Daily Motion, nonché i contenuti audiovisivi dei social network come Facebook e Vimeo”.

“L’intento prioritario è tutelare le persone e la loro dignità sulla rete con misure appropriate e chiare, promuovendo al contempo la promozione e l’investimento da parte dei VOD in contenuti e prodotti audiovisivi europei, nonché regole sulla trasparenza e qualità della pubblicità. La direttiva – conclude Silvia Costa – serve a superare l’attuale inaccettabile squilibrio tra diritti e doveri dei diversi attori del sistema audiovisivo lineare e non lineare in Europa, nonché il ruolo parassitario e oligopolistico di molti operatori globali su internet”.

“Il tema centrale del dibattito di domani è la tutela del diritto d’autore e la richiesta di una giusta remunerazione per lo sfruttamento delle opere audiovisive che garantiscono ai giganti del web profitti miliardari restituendo poco o nulla agli autori, pur godendo di una discutibile immunità fiscale e di un regime di monopolio globale. L’obiettivo della direttiva è quello di garantire il rispetto del principio base del copyright: ogni autore ha il pieno diritto sull’opera da lui creata. Tutto questo non può essere un lusso. I giganti del web devono rispettare le regole. A seguito delle nuove regole per i servizi di media audiovisivi online, approvate dal Parlamento Europeo, il convegno di domani è un’occasione di riflessione comune con i professionisti del cinema e della comunicazione”, ha concluso la Costa.

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