Palmisano Reati“Sono soddisfatta per il lavoro svolto, il metodo adottato e per il risultato finale. Ora, infatti, affidiamo al Senato una proposta di legge più completa, grazie all’aggiunta di fattispecie previste dalla Convenzione di Nicosia e maggiormente organica dal punto di vista della sistematicità del Codice Penale”. Lo ha detto ad AgCult, al termine dell’approvazione da parte dell’Aula della Camera della proposta di legge su disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale, la deputata Valentina Palmisano (M5S), relatrice del provvedimento.

“Alcune pene detentive che ritenevamo spropositate sono state calmierate e abbiamo aggiunto pene pecuniarie laddove erano previste nelle fattispecie base”, spiega Palmisano illustrando i concetti chiave del provvedimento. Per cui, “a livello interpretativo, chi va a leggere quelle norme sa che il furto di beni culturali è maggiormente riprovevole perché riguarda un bene giuridico molto spesso inestimabile e quindi non paragonabile, ad esempio, a un furto d’auto”. Inoltre, osserva la relatrice, “abbiamo anche cercato d’introdurre delle aggravanti e delle attenuanti perché i beni culturali non sono tutti uguali: rubare una monetina che ha un determinato valore è diverso dal furto di un quadro dal valore inestimabile”.

Palmisano commenta così il comportamento delle altre forze politiche nel corso dell’iter parlamentare del provvedimento: “Abbiamo fatto un lavoro condiviso soprattutto con il Pd e molto spesso con Fdi, anche se poi si è astenuta al voto e tutte queste osservazioni le abbiamo fatte confluire nella proposta di legge”. Su Forza Italia i toni della relatrice cambiano. “Ci ha accusato di essere troppo giustizialisti, in realtà non lo siamo stati -afferma Palmisano -. Anzi, è stata FI a essere contraddittoria perché quando abbiamo abrogato l’articolo sul danneggiamento colposo, ci ha votato contro”.

Sottolinea ancora Palmisano: “Il metodo che abbiamo deciso di adottare è stato quello di non cedere alle provocazioni in modo da far approvare il prima possibile il provvedimento. Per cui non abbiamo replicato alle accuse di Forza Italia, anche perché basate su inesattezze”. Per la relatrice, quello dei deputati azzurri è stato un “un approccio negativo sin dall’inizio e disonesto intellettualmente, volevano bocciare o stravolgere la proposta di legge, semplicemente perché elaborata dal Pd”. Per M5S, invece, spiega Palmisano “è stato diverso: pure se proveniente dai dem, il provvedimento era una buona idea, quindi lo abbiamo sposato e credo anche migliorato”.

Però, il lavoro a difesa del patrimonio culturale “non si deve fermare qui” evidenzia Palmisano. “Questo è solo un tassello perché non basta solamente la repressione dei reati. Lo Stato deve intervenire prima, serve un’opera di prevenzione e sensibilizzazione già nelle scuole per valorizzare il nostro patrimonio. E la maggioranza di governo -conclude la relatrice – ha intenzione di fare anche questo passo successivo”.

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