Costa MaccanicoLe prospettive relative al diritto d’autore, anche alla luce dell’approvazione della direttiva Ue sul Copyright, sono state al centro dell’incontro “Cinema, comunicazione e diritto d’autore a confronto”, organizzato dalla Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana) nell’ambito della Festa del cinema di Roma. Presenti, tra gli altri, l’eurodeputata Silvia Costa (Pd), il regista Stefano Reali (membro del consiglio direttivo dell’associazione 100 autori) e Nicola Maccanico, ad di Vision distribution. Ha aperto i lavori Laura Delli Colli, ha moderato gli interventi Pier Donato Vercellone, presidente di Ferpi.

Ad aprire il lavori è stata l’eurodeputata Costa, che ha ripercorso le “battaglie” condotte in Europa per far passare le direttive sull’Audiovisivo e, appunto, sul diritto d’autore. “Ci siamo trovati in un confronto difficilissimo all’interno del Parlamento europeo, con chi osteggiava questo percorso alimentato da una campagna inverosimile di intimidazioni e fake news. Non è stato un semplice confronto politico con le associazioni, i partiti e le commissioni: è stata una vera battaglia e noi ci siamo sentiti intimiditi come parlamentari”.

“BATTAGLIA SI FA ANCHE SMENTENDO LE FAKE NEWS”

“Abbiamo approvato nell’ultima seduta di Strasburgo la direttiva sull’audiovisivo (Avms), che fa seguito al regolamento europeo sulla protezione dei dati su internet, al regolamento sulla portabilità e al negoziato in corso sul copyright. Con la direttiva abbiamo definito un quadro di diritti e obblighi più equo tra il settore radiotelevisivo tradizionale i nuovi servizi audiovisivi online, come i servizi di video on demand”.

La gestazione della direttiva AVMS, ha aggiunto, “è stata molto lunga, almeno 1 anno, non eravamo sicuri di portarla a casa. Si tratta ora di vedere come sarà recepita”.

Per quanto riguarda il copyright, ha aggiunto, “noi abbiamo approvato questa direttiva, ora il relatore Axel Voss è al difficile negoziato con il Consiglio dei ministri e quindi si sposta tutto all’attenzione dei singoli governi. L’attività più importante che si può fare ora è di sensibilizzare i governi. Vorremmo chiudere la direttiva prima delle elezioni europee, non c’è molto tempo. Ci vorrà una forte attenzione, soprattutto anche da parte dell’editoria: la battaglia si fa anche con comunicazione, smentendo le fake news, facendo parlare gli autori”.

MACCANICO

“Cosa può fare il mercato per combattere la pirateria, chi cerca delle vie diverse, non a pagamento, per usufruire di contenuti che devono essere pagati?” si chiede Maccanico. “Il lavoro del mercato non può essere solo quello di dire alle istituzioni ‘pensateci voi’. Noi dobbiamo farci una domanda: le dinamiche del mercato, il modo in cui noi, nella legalità, ingaggiamo i nostri potenziali clienti, è il migliore per opporre una legalità sensata all’illegalità dei pirati? La musica per esempio ha trovato delle formule che rendono l’accesso pirata un qualcosa senza motivo, il cinema invece ha ancora questo problema. Credo che sia molto ragionevole non modificare strutturalmente le norme ma renderle più flessibili, altrimenti siamo proprio noi a rendere più semplice il lavoro dei nostri competitor illegali”, ha concluso Maccanico

REALI

Reali, prendendo la parola, ha innanzitutto ringraziato la Costa per il suo lavoro al Parlamento europeo, “una guida in questa lotta. Quello che è successo a luglio sul copyright è una cosa che avrebbe dovuto far gridare allo scandalo tutti gli italiani. Ci sono operatori che rubano le ore dei lavoratori, non si capisce perché chi ha creato un contenuto debba essere tagliato fuori da qualsiasi tipo di retribuzione”, sottolinea Reali, ricordando che “cinquecento anni fa l’invenzione della stampa ha rivoluzionato l’industria culturale del pianeta, il bene non era più il supporto ma cosa c’era dentro il supporto. L’invenzione del diritto d’autore nasce proprio dal fatto che il supporto era meno importante dell’idea”.

DIRETTIVA AVMS

Le nuove norme, tra l’altro, creeranno parità di condizioni tra tutti gli operatori per quanto concerne la tutela degli spettatori, indipendentemente dal servizio che forniscono e dalla piattaforma che usano. Ciò significa che gli utenti beneficeranno del medesimo livello di protezione quando guardano un film sulla televisione tradizionale o mediante servizi di televisione a richiesta. Inoltre, la protezione dei minori e di tutti gli utenti dai contenuti violenti o nocivi, nonché dall’incitamento all’odio, sarà migliorata introducendo una chiara responsabilità per le piattaforme per la condivisione di video. Gli Stati membri, tramite le loro autorità nazionali di regolamentazione del settore audiovisivo, potranno intraprendere azioni nei confronti degli operatori che non rispettano le norme

Aumenteranno la diversità culturale e promuoveranno i contenuti europei, dal momento che i fornitori di servizi di media audiovisivi a richiesta dovranno garantire che i loro cataloghi si compongano per almeno il 30% di contenuti europei e che questi siano posti in rilievo in modo opportuno

Sbloccheranno risorse da investire nella produzione di contenuti europei, dal momento che gli Stati membri potranno chiedere un contributo finanziario alle televisioni e ai fornitori di servizi di media a richiesta, inclusi quelli con sede in un altro Stato membro, con esenzioni che potrebbero facilitare la vita alle start-up e alle piccole imprese

Miglioreranno la cooperazione tra le autorità audiovisive degli Stati membri tramite il rafforzamento del gruppo dei regolatori europei per i servizi di media audiovisivi (ERGA) e la definizione del suo ruolo nel diritto dell’UE

Garantiranno flessibilità, dal momento che gli Stati membri potranno adattare le norme alle circostanze nazionali e persino adottare norme più severe se lo desiderano.

DIRETTIVA SUL COPYRIGHT

La riforma del diritto d’autore si concentra su tre obiettivi principali:

  • Maggiore accesso transfrontaliero per i cittadini ai contenuti online protetti dal diritto d’autore.
  • Maggiori opportunità di utilizzare materiale protetto da diritto d’autore per l’istruzione, la ricerca, il patrimonio culturale e le disabilità (attraverso le cosiddette “eccezioni”).
  • Regole più chiare per un mercato del diritto d’autore funzionante, che stimoli la creazione di contenuti di alta qualità.

Con la proposta di direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale, la Commissione vuole:

  • aggiornare e armonizzare alcune importanti eccezioni alle norme sul diritto d’autore nei settori della ricerca, dell’istruzione e della conservazione del patrimonio culturale;
  • promuovere un giornalismo di qualità;
  • garantire che coloro che creano e investono nella produzione di contenuti abbiano voce in capitolo per stabilire se e come i loro contenuti sono messi a disposizione dalle piattaforme online e siano pagati per il loro contenuto;
  • aumentare la trasparenza e l’equilibrio nei rapporti contrattuali tra i creatori (autori ed esecutori) e i loro produttori ed editori.

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