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Con la compartecipazione Italia-Usa per la realizzazione del film “The Tracker”, si avvia l’iter di richiesta di dichiarazione di nazionalità italiana del lungometraggio. La società Sun Film Group, in associazione con la Polifemo s.r.l. e la Explorer Entertainment s.r.l., aveva infatti richiesto il riconoscimento del contratto di compartecipazione del film di nazionalità Italia-Usa con un’istanza del luglio scorso.

A seguito dell’istanza, è stato emanato il provvedimento di autorizzazione alla compartecipazione italo.-americana. L’atto costituisce il primo passo per il riconoscimento della nazionalità italiana dell’opera. Qualora la produzione abbia tutti i requisiti necessari, sarà infatti dichiarata di nazionalità italiana.

RICONOSCIMENTO DI NAZIONALITÀ ITALIANA

La Legge Cinema (l. n. 220/2016) stabilisce che può essere riconosciuta la nazionalità italiana anche alle opere cinematografiche realizzate tra società italiane e straniere sulla base di accordi di coproduzione cinematografica. I film delle opere audiovisive prodotti in regime di coproduzione devono essere realizzati con l’impiego di risorse umane e mezzi appartenenti a imprese cinematografiche e audiovisive dei paesi dei produttori, con proporzionalità tra apporti tecnico-artistici e apporti finanziari.

Può essere inoltre concessa la nazionalità italiana a singole opere cinematografiche realizzate in compartecipazione internazionale e a singole opere audiovisive di produzione internazionale. In questo ultimo caso, esse devono presentare particolari elementi di interesse artistico, culturale, industriale e commerciale. Le percentuali di partecipazione per l’impresa italiana e la quota dei diritti di proprietà delle imprese italiane, inoltre, non possono essere inferiori al 20%. Esse devono includere i diritti di utilizzazione economica dell’opera e di sfruttamento per il territorio italiano. Il possesso di questi requisiti presume particolare interesse industriale e commerciale dell’opera.

La quota dei diritti di proprietà delle imprese italiane non deve essere complessivamente inferiore al 20% e deve includere i diritti di sfruttamento per il territorio italiano. La percentuale relativa alle spese effettivamente e direttamente sostenute dalle imprese italiane deve essere almeno pari a quella dei diritti di proprietà.

Approfondimenti:

Decreto di riconoscimento della compartecipazione Italia-Usa

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