musei toscanaIl digitale ricopre un ruolo sempre più importante all’interno dei musei e delle istituzioni culturali. Partendo da un’analisi dei dati derivanti dall’ultimo Censimento ISTAT è possibile constatare come appena il 30% dei quasi cinquemila musei presenti in Italia offra almeno un servizio digitale in loco (comprendendo tra questi app, QR code, wifi, ma anche le più tradizionali audioguide) e almeno uno online (sito web, account social, biglietteria online). La percentuale si riduce all’11% se consideriamo i musei che ne offrono almeno due. È quanto si legge nel nel quattordicesimo Rapporto Federculture 2018 “IMPRESA CULTURA” presentato presso la Camera di Commercio di Milano.

L’INDAGINE

Da un’analisi più dettagliata sulla presenza dei musei sul web su un campione di circa 500 musei italiani (corrispondenti a circa il 10% dei musei italiani e rappresentativi del totale per tipologia e localizzazione), emerge una leggera crescita del numero di istituzioni culturali con un sito web proprietario (43% nel 2017 rispetto al 42% al 2016) e passi avanti si registrano anche sul fronte dei servizi che mettono a disposizione: ad esempio la biglietteria online è presente già con una call to action in homepage nel 23% di questi (+3 punti percentuali rispetto allo scorso anno).

A crescere con tasso più sostenuto è invece la presenza su canali non proprietari: il 75% dei musei è presente su TripAdvisor (+20% rispetto a fine 2016) ed è in aumento il numero di account ufficiali dei musei su tutti i maggiori canali social, in particolare su Instagram (la copertura è passata dal 15% all’attuale 23%). Corrispondentemente è anche cresciuto il numero di musei che hanno scelto di utilizzare sia Facebook sia Twitter sia Instagram (dal 13% al 18%) con la percentuale di musei senza un account social che scende dal 46% al 43%.

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