Euyo orchestra musica concerto lirica opera fondazioni“Introdurre elementi di qualità nell’attribuzione dei fondi Fus alle Fondazioni lirico-sinfoniche è prioritario”. Questo il commento rilasciato ad AgCult dal capogruppo di Forza Italia in commissione Cultura del Senato, Andrea Cangini, al termine dell’audizione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria delle Fondazioni lirico-sinfoniche. “E’ stata un’audizione molto interessante perché la Corte dei Conti, oltre a dare la fotografia dello stato contabile attuale, ha fornito spunti e rilievi critici alle attuali norme che sovrintendono alle Fondazioni lirico-sinfoniche”, spiega Cangini.

L’aspetto più importante, segnala Cangini, “è che nell’attribuzione dei fondi pubblici non vengono introdotte le valutazioni di merito. Ci si basa su parametri oggettivi con il rischio, ed è quello che sta succedendo, che i contributi finiscano per essere assegnati sulla base della quantità e non della qualità”. Per cui, sottolinea il senatore FI, “una produzione internazionale promossa dalla Scala di Milano, il brand italiano più noto al mondo insieme alla Ferrari, vale tanto quanto una produzione di un teatro minore aperto alle scolaresche la mattina”.

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One Comment

  1. condivido solo in parte le valutazioni di Cangini. Il FUS dovrebbe garantire (cosa che oggi non fa già a monte per il risicato importo complessivo) alla lirica la copertura delle spese di produzione quantomeno come faceva un tempo.
    Sulla qualità convengo ma bisogna chiedersi chi giudichi la qualità e con quali conflitti d’interesse eventuali: essendo discrezionale sappiamo e vediamo come va a finire. Roma e Firenze sempre il massimo punteggio o quasi, Verona con i grandiosi spettacoli unici sempre il minimo o quasi. E’ possibile questo?
    Inoltre l’erogazione del FUS dovrebbe essere sull’anno corrente per garantire le spese e i contratti già firmati e non sul precedente consuntivo esercizio. Ciò crea deficit per chi deve onorare contratti sottoscritti con giusto anticipo di artisti che viaggiano con agende sui 2/3 anni avanti. Propongo quindi un saldo unico della quota FUS identica all’anno precedente e, nell’anno successivo, l’eventuale conguaglio in più o in meno sull’annualità corrente verificato il consuntivo dell’effettiva produzione fatta nell’anno precedente.

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