“Introdurre elementi di qualità nell’attribuzione dei fondi Fus alle Fondazioni lirico-sinfoniche è prioritario”. Questo il commento rilasciato ad AgCult dal capogruppo di Forza Italia in commissione Cultura del Senato, Andrea Cangini, al termine dell’audizione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria delle Fondazioni lirico-sinfoniche. “E’ stata un’audizione molto interessante perché la Corte dei Conti, oltre a dare la fotografia dello stato contabile attuale, ha fornito spunti e rilievi critici alle attuali norme che sovrintendono alle Fondazioni lirico-sinfoniche”, spiega Cangini.

L’aspetto più importante, segnala Cangini, “è che nell’attribuzione dei fondi pubblici non vengono introdotte le valutazioni di merito. Ci si basa su parametri oggettivi con il rischio, ed è quello che sta succedendo, che i contributi finiscano per essere assegnati sulla base della quantità e non della qualità”. Per cui, sottolinea il senatore FI, “una produzione internazionale promossa dalla Scala di Milano, il brand italiano più noto al mondo insieme alla Ferrari, vale tanto quanto una produzione di un teatro minore aperto alle scolaresche la mattina”.

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