Con decreto ministeriale, è stato istituito il Gruppo di studio e ricerca sulla disciplina dei rapporti tra “pubblico e privato” nel settore dei beni culturali. Il Gruppo analizzerà la disciplina giuridica dei rapporti di collaborazione tra pubblico e privato anche per delineare “possibili linee di intervento per la valorizzazione delle miglior prassi del settore e il superamento” delle difficoltà emerse sul tema.

A dare l’annuncio della costituzione del gruppo presso il Mibac era stato, lo scorso 19 ottobre, su Facebook il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli (leggi). “Il nostro patrimonio culturale – aveva sottolineato il titolare del Collegio Romano – è immenso ed è un bene pubblico che lo Stato deve salvaguardare, valorizzare e rendere fruibile a tutti quanti. Per farlo ci serviamo della collaborazione di tanti soggetti che statali non sono: privati, ecclesiastici, fondazioni no profit”.

Il Gruppo viene infatti istituto vista la “grande rilevanza che ha assunto la problematica della collaborazione tra il settore pubblico e il settore privato per il concreto esercizio e per il finanziamento delle attività di tutela, gestione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale”.

I lavori, così come stabilito dal decreto, termineranno entro il 31 gennaio 2019 con la stesura di un Rapporto.

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO DI STUDIO E RICERCA

Il Gruppo è formato da dieci membri. Alfredo Moliterni, Consigliere giuridico del ministro, ne assume la funzione di Coordinatore. Sarà coadiuvato da Laura Greta Verena Delbono e Alessandro Jacoangeli dell’Avvocatura di Stato, Federico Caporale dell’Università di Bologna e Francesco Savo Amodio dell’Università Roma Tre. Si aggiungono ai componenti citati Adele Berti Suman, Margherita Croce, Silvia de Nitto, Francesca Pileggi e Mariafrancesca Tarantino della Sapienza di Roma.

Il Gruppo potrà essere integrato successivamente con ulteriori membri. Nello svolgimento dei suoi compiti istitutivi, i componenti potranno chiedere contributi e approfondimenti su specifiche tematiche a esperti nazionali o internazionali. Questo con o senza maggiori oneri per la finanza pubblica.

La partecipazione ad esso non prevede compensi, gettoni di partecipazione e indennità di alcun tipo.

FUNZIONI

Il decreto ministeriale specifica le funzioni attribuite al Gruppo, istituito presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministro dei Beni culturali. Esso si occuperà di precisare sul piano giuridico gli ambiti, le condizioni e le modalità di coinvolgimento dei privati nell’esercizio di funzioni, nella gestione di servizi e nel finanziamento di interventi incidenti sul patrimonio culturali.

Si procederà alla sistematizzazione dei principali strumenti e modelli giuridici che regolano i rapporti tra pubblico e privato nel settore dei beni culturali. Si individueranno le principali problematiche sul tema evidenziando le buone prassi da seguire e prospettando eventuali modifiche alla disciplina di riferimento. In questo modo si cercherà di assicurare un migliore coordinamento tra il Codice dei beni culturali e il paesaggio, il Codice dei contratti pubblici e il Codice del terzo settore.

Il Gruppo opererà in costante raccordo con il Ministro dei beni culturali e con gli Uffici di sua diretta collaborazione. Questo anche ai fini di rapporti di collegamento con le Commissioni Parlamentari.

Approfondimenti:

Decreto di istituzione del Gruppo di studi e ricerca

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