Verona ArenaI ministeri dei Beni culturali e delle Finanze intervengano al fine di tutelare i lavoratori e rilanciare la Fondazione Arena di Verona. Lo chiede Diego Zardini (Pd) in un’interrogazione indirizzata al Mibac e al Mef, ricordando che la Fondazione Arena di Verona è uno dei principali enti produttori e divulgatori di cultura in Italia con la finalità di svolgere, senza fini di lucro, attività culturale di pubblica utilità, perseguendo la diffusione dell’arte musicale e l’educazione musicale della collettività.

“Oggi – ricorda – sono pari a diversi milioni di euro gli stipendi che i dipendenti non avrebbero ricevuto dall’inizio della crisi dell’Ente, oltre ai pesanti tagli del personale a fronte della moltiplicazione delle posizioni di vertice e dei loro stipendi. La direzione dell’Ente lirico sembrerebbe aver manifestato l’intenzione di recuperare risorse prelevandole direttamente dalle buste paga dei lavoratori, poiché risulterebbe che i dipendenti avrebbero percepito all’interno dei loro salari del 2014 e del 2015 importi dichiarati illegittimi dal Ministero per i beni e le attività culturali e dal Ministero dell’economia e delle finanze secondo la legge n. 100 del 2010”.

“La Fondazione Arena di Verona – conclude Zardini – vuole recuperare questa parte illegittima di retribuzioni dalle attuali buste paga dei lavoratori, poiché si tratta di retribuzioni erogate in un contesto di bilancio aziendale in passivo”.

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