Art BonusL’Art Bonus, il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, è una misura che “funziona” ed è “molto apprezzata”. Lo ha sottolineato Carolina Botti, direttore di Ales Spa, conversando con AgCult a margine dell’incontro “Dal mecenatismo alla responsabilità sociale delle imprese” che si è tenuto a Bari nell’ambito dell’ultima tappa di ArtLab 18.

“Credo che l’Art Bonus più che essere la motivazione per una donazione è sicuramente un veicolo che ha consentito di ridurre una serie di ostacoli per i mecenati per contribuire in un’ottica pubblico-privata al sostegno del patrimonio pubblico”, ha spiegato la Botti. E’ una norma “che incentiva tantissimo le donazioni dando il 65 per cento del credito d’imposta e ha una procedura d’attuazione snella, semplice e trasparente, che sono le caratteristiche richieste proprio dal mondo delle imprese per partecipare a questa tipologia di progetti. E’ ovvio che tanto c’è da fare sia sul lato pubblico che sul lato dei donatori mecenati per realizzare questo incontro nel miglior modo possibile, ma sicuramente l’Art Bonus rappresenta uno strumento iniziale di grande valenza strategica”.

L’Art Bonus, ha aggiunto, “sta andando molto bene in un’ottica generale. E’ chiaro poi che l’attuazione o il successo dell’applicazione della norma al Nord e al Sud con queste differenze pone dei problemi. Però non c’è dubbio nel dire che la norma funziona ed è molto apprezzata. Bisogna lavorare su quelle che sono ancora le problematiche, relative non solo all’Art Bonus, che si ripetono in diversi settori e su più tematiche: quegli ostacoli che al Sud non consentono I’utilizzo di queste potenzialità”, ha concluso la Botti.

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