Ha preso il via a Villa Rufolo la tredicesima edizione di Ravello Lab quest’anno con il titolo “Investing in people, investing in Culture”. L’incontro, che durerà fino a sabato 27 ottobre, è stato introdotto da Alfonso Andria, presidente del Comitato Ravello Lab, che ha ringraziato della loro partecipazione il capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Beatrice Covassi, e il vice segretario generale del Consiglio d’Europa, Gabriella Battaini Dragoni.

Claudio Bocci, direttore di Federculture e consigliere delegato di Ravello Lab, ha illustrato i temi del convegno e in particolare della giornata introduttiva che vedrà appunto le relazioni di Covassi e Battaini-Dragoni con un focus sulle politiche europee per la cultura e sulla Convenzione di Faro.

“Questa giornata mette insieme due temi importanti – ha sottolineato Bocci -: l’Anno europeo del patrimonio culturale e la Convenzione di Faro. Un trattato internazionale di capitale importanza. La Convenzione sposta l’attenzione dalla doverosa tutela del patrimonio culturale al diritto dei cittadini a partecipare al patrimonio culturale. Abbiamo fatto una raccolta di firme e ora abbiamo chiesto al ministro Bonisoli di impegnarsi per la ratifica della Convenzione”.

Durante questi tre giorni, “si lavorerà su un doppio binario, da un lato sul coinvolgimento dei cittadini e, dall’altro, sull’impatto economico e sociale dell’impresa culturale”, ha proseguito il direttore di Federculture. Bocci ha poi voluto sottolineare l’importanza che “questa community o intelligenza collettiva che si riunisce a Ravello rappresenta già un grande risultato, quello di fare relazione tra competenze e sensibilità di cui i partecipanti sono significativi portatori”.

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