Le nuove forme di partenariato pubblico-privato, introdotte dall’articolo 151 del nuovo Codice degli appalti, per la valorizzazione del patrimonio pubblico a finalità culturali e di innovazione sociale, sono state al centro del panel “Scenari e programmi di riutilizzo del patrimonio pubblico” che si è tenuto a Bari nell’ambito dell’ultima tappa di ArtLab 18.

Nel corso dell’incontro, in particolare, sono stati illustrati i casi di Officine Culturali di Catania e del Teatro Tascabile di Bergamo.

Emanuela Presciani, referente del Teatro Tascabile di Bergamo, ha raccontato l’accordo di partenariato pubblico-privato speciale stilato con l’amministrazione comunale di Bergamo lo scorso luglio. Un accordo che permette di concedere un bene culturale di proprietà comunale ad un ente privato, affidando a quest’ultimo la raccolta fondi per la ristrutturazione. Il bene in questione è l’ex Monastero del Carmine, edificio del XIV secolo, nel quale dal 1996 aveva trovato casa il Teatro Tascabile. “All’inizio con le amministrazioni comunali avevamo solamente una concessione di uso precario, da rinnovare ogni sei anni, e noi realizzavamo politiche culturali.”, ha spiegato Presciani che ha aggiunto: “L’anno della svolta è stato il 2015, grazie a un’intuizione dell’attuale amministrazione che, da un lato ha reso facilmente accessibile l’ex Monastero e, dall’altro, ci ha suggerito di incrementare l’attività culturale per avvicinare i cittadini al sito”.

Si è così arrivati al partenariato pubblico-privato speciale dello scorso luglio che prevede la concessione per 20 anni in comodato gratuito dell’ex Monastero del Carmine al Teatro Tascabile. “La nostra esperienza dimostra che in Italia si può fare qualcosa di diverso, avendo quello che sia ha a disposizione e utilizzando strumenti come l’articolo 151 del nuovo Codice degli appalti”, ha concluso Presciani.

Francesco Mannino nel suo intervento ha ripercorso la storia di Officine Culturali, l’associazione nata nel 2009 a Catania e impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale (tangibile e intangibile). Con la convenzione del 2010 stipulata con l’ex facoltà di Lettere e Filosofia e aggiornata nel 2012 direttamente con l’Universita di Catania, ha ricordato, ad Officine Culturali viene affidata la valorizzazione di uno dei piu importanti siti culturali catanesi, ovvero il Monastero dei Benedettini.

“In questi anni – ricorda Mannino – più di 200mila persone hanno usufruito direttamente delle nostre iniziative, persone che hanno pagato un biglietto o hanno partecipato alle tante attività gratuite. Abbiamo sviluppato servizi per circa 600 mila euro l’anno, parecchi milioni di euro che l’Università non ha avuto bisogno di spendere. Tutto questo ci è sembrato un grandissimo elemento innovativo, all’approssimarsi della scadenza dell’attuale convenzione (febbraio 2020), ormai vecchia”

 

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