investimenti cultura FondoNella bozza della Manovra che circola in queste ore, e che AgCult ha potuto visionare, è previsto un fondo per gli Enti territoriali (con una dotazione di 3 mld a partire dal 2019) finalizzato al rilancio degli investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Tra i settori di spesa – oltre a quello dell’edilizia pubblica, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione rischio sismico – sono previsti interventi anche per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

LA DOTAZIONE FINANZIARIA

“Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze – si legge nella bozza della Manovra – è istituito un fondo da ripartire con una dotazione di 3.000 milioni di euro per l’anno 2019, di 3.400,2 milioni di euro per l’anno 2020, di 2.000 milioni di euro per l’anno 2021, di 2.600 milioni di euro per l’anno 2022, di 3.000 milioni di euro per l’anno 2023, di 3.400 milioni di euro per l’anno 2024, di 3.500 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2026, di 3.450 milioni di euro per l’anno 2027, di 3.250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2028 al 2033 e di 1.500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2034”.

I SETTORI

Il fondo di cui al comma 1 è destinato “al rilancio degli investimenti degli enti territoriali per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, in particolare, nei settori di spesa dell’edilizia pubblica, inclusa la sua manutenzione e sicurezza, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali”.

RIPARTIZIONE DELLE RISORSE

Le risorse saranno così ripartite: “Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con i Ministri competenti, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, entro la data del 31 gennaio 2019, sono individuati le risorse per ciascun settore, i comparti, i criteri di riparto e le modalità di utilizzo, di monitoraggio, anche in termini di effettivo utilizzo delle risorse assegnate e comunque tramite il sistema di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, di rendicontazione e di verifica, nonché le modalità di recupero ed eventuale riassegnazione delle somme non utilizzate. Gli importi per ciascun beneficiario sono individuati con Decreto dei Ministri competenti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa Intesa in sede di Conferenza unificata, entro 90 giorni dalla pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri DPCM di cui al periodo precedente”.

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