Ridotti di 20 milioni di euro gli stanziamenti per il Bonus cultura nel 2019, che passano da 290 a 270 milioni di euro: una cifra pari a quanto speso dal 2016 (anno della sua attivazione) a oggi. E’ quanto si legge nella bozza della manovra che AgCult ha potuto visionare. “Gli stanziamenti iscritti in bilancio ai sensi della legge 27 dicembre 2017, n. 205 per le finalità di cui all’articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, per l’anno 2019, pari a 290 milioni di euro, sono ridotti per un importo pari a 20 milioni di euro”.

Nel primo anno d’attivazione della misura (destinato ai nati nel 1998) ci sono state 351.522 richieste, pari al 61 per cento degli aventi diritto (circa 575mila), per un totale di 175,7 milioni di euro erogati a fronte dei 290 stanziati. Dalla sua attivazione a oggi, nel complesso, i dati disponibili certificano una spesa di quasi 270 milioni di euro, l’80 per cento in libri, da parte di circa 800mila ragazzi. Per i ragazzi nati nel 2000 la procedura di registrazione non è ancora attiva ma – ha promesso il ministro Bonisoli in audizione alla Camera – sarà a breve disponibile non appena giungerà il parere del Garante (leggi anche: Bonus Cultura, Bonisoli: a breve attivazione card anche per i nati nel 2000).

NOVITA’ PER I MUSEI

Novità in arrivo anche per i musei autonomi. Nella bozza della manovra, infatti, si prevede che gli istituti e i musei dotati di autonomia speciale e gli istituti e ai musei di rilevante interesse nazionale del Mibac “pongono in essere processi per assicurare una più efficace realizzazione degli obiettivi istituzionali perseguiti volti a garantire maggiori entrate proprie a decorrere dall’anno 2019”. Per questo, “agli stessi non si applicano le norme di contenimento delle spese previste a legislazione vigente. Sono conseguentemente ridotti di 2.350.000 euro a decorrere dal medesimo anno, gli stanziamenti per spese di funzionamento dei pertinenti centri di responsabilità da destinare ai suddetti istituti”.

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