Palazzo Chigi mibac governo ManovraMille assunzioni al Mibac tra 2020 e 2021, riduzione del tax credit, proroga del commissario per il risanamento delle fondazioni lirico sinfoniche e un fondo per gli Enti territoriali (con una dotazione di 3 mld a partire dal 2019) finalizzato al rilancio degli investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Sono queste le principali misure che interessano il settore della cultura contenute nella Manovra bollinata trasmessa dal governo al Quirinale e che la prossima settimana comincerà il suo iter in Parlamento.

ASSUNZIONI AL MIBAC E SCORRIMENTO GRADUATORIE

Cinquecento assunzioni nel 2020 e altre cinquecento nel 2021. Mille in tutto. A queste si aggiunge la possibilità di scorrimento delle graduatorie (già dal 2019) del concorso dell’aprile 2016 (per l’assunzione di 500 funzionari nell’allora Mibact) nel limite di spesa di 3,75 milioni di euro (il che equivale a circa 100 nuovi assunti). È il piano di incremento dell’organico del Ministero dei Beni culturali contenuto nella Manovra trasmessa dal governo alle Camere. Le relative assunzioni a tempo indeterminato sono in aggiunta alle facoltà di assunzione previste dalla legislazione vigente relativa al turn over.

ASSUNZIONI – “Al fine di perseguire più efficacemente le missioni istituzionali – si legge nel testo della Manovra bollinata inviata alle Camere -, il Ministero per i beni e le attività culturali è autorizzato, in deroga ai limiti assunzionali previsti dalla normativa vigente, nel rispetto dell’attuale dotazione organica, ad espletare procedure concorsuali per l’assunzione, a decorrere dall’anno 2020, di 500 unità di personale non dirigenziale, di cui 250 unità Area III-F1 e 250 Area II-F1 e, a decorrere dall’anno 2021, di ulteriori 500 unità di personale di qualifica non dirigenziale, di cui 250 unità Area III-F1 e 250 Area II-F1. Agli oneri assunzionali derivanti dall’attuazione del presente comma, pari ad euro 18.620.405 per l’anno 2020 e ad euro 37.240.810 a decorrere dall’anno 2021, si provvede a valere sulle risorse del fondo di cui all’articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, lettera b), come rifinanziato ai sensi del comma 1 del presente articolo”.

SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE – Al piano di nuove assunzioni previsto dal 2020 si aggiunge – già dal 2019 – lo scorrimento delle graduatorie del concorso del 2016. “Al fine di garantire una migliore azione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale – si legge nella Manovra -, è consentito lo scorrimento, nel limite massimo di spesa di 3,75 milioni, per un numero di posizioni superiore al 100% dei posti messi a concorso, delle graduatorie relative alle procedure di selezione pubblica bandite ai sensi dell’art. 1, commi 328 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, nel rispetto della dotazione organica di cui alla tabella B allegata al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171. Alla copertura degli oneri, a decorrere dall’anno 2019, si provvede a valere sulle risorse del fondo di cui all’articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016. n. 232, lettera b), come rifinanziato ai sensi del comma 1 del presente articolo”.

TAX CREDIT

Riduzioni consistenti in arrivo per i tax credit che interessano le librerie e le sale cinematografiche. La Manovra trasmessa oggi alle Camere prevede infatti una riduzione complessiva di 5,6 milioni di euro a decorrere dal 2020 per i tax credit gestiti dal Ministero dei Beni culturali. In particolare, gli esercenti delle Sale cinematografiche vedranno ridotto il credito d’imposta di quasi 4 milioni, i librai di 1,25 milioni (un quarto della dotazione complessiva) e le imprese produttrici di prodotti editoriali di 375 mila euro.

“Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze – si legge nella Manovra bollinata -, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, per ciascuno dei crediti d’imposta di cui all’elenco n. 1 allegato alla presente legge, sono stabilite le quote percentuali di fruizione dei crediti d’imposta in maniera tale da assicurare effetti positivi sui saldi di finanza pubblica non inferiori a 5.590.250 euro annui a decorrere dall’anno 2020”.

BONUS CULTURA

Ridotti di 20 milioni di euro gli stanziamenti per il Bonus cultura nel 2019, che passano da 290 a 270 milioni di euro: una cifra pari a quanto speso dal 2016 (anno della sua attivazione) a oggi. “Gli stanziamenti iscritti in bilancio ai sensi della legge 27 dicembre 2017, n. 205 per le finalità di cui all’articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, per l’anno 2019, pari a 290 milioni di euro, sono ridotti per un importo pari a 20 milioni di euro”.

FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE

Al fine di proseguire l’attività di monitoraggio dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, sono prorogate fino al 31 dicembre 2020 le funzioni del commissario straordinario. A supporto delle attività del commissario, la Direzione generale Spettacolo del Ministero per i beni e le attività culturali, in deroga ai limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente, può conferire fino al massimo di tre incarichi di collaborazione, a persone di comprovata qualificazione professionale nella gestione amministrativa e contabile di enti che operano nel settore artistico-culturale, per la durata massima di dodici mesi, entro il limite di spesa di 75.000 euro annui. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente comma, nel limite massimo di 175.000 euro per l’anno 2019 e 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo unico per lo spettacolo.

FONDO INVESTIMENTI PER GLI ENTI TERRITORIALI

Previsto anche un fondo per gli Enti territoriali (con una dotazione di 3 mld a partire dal 2019) finalizzato al rilancio degli investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Tra i settori di spesa – oltre a quello dell’edilizia pubblica, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione rischio sismico – sono previsti interventi anche per la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

LA DOTAZIONE FINANZIARIA – “Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze – si legge nella bozza della Manovra – è istituito un fondo da ripartire con una dotazione di 3.000 milioni di euro per l’anno 2019, di 3.400,2 milioni di euro per l’anno 2020, di 2.000 milioni di euro per l’anno 2021, di 2.600 milioni di euro per l’anno 2022, di 3.000 milioni di euro per l’anno 2023, di 3.400 milioni di euro per l’anno 2024, di 3.500 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2026, di 3.450 milioni di euro per l’anno 2027, di 3.250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2028 al 2033 e di 1.500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2034”.

I SETTORI – Il fondo di cui al comma 1 è destinato “al rilancio degli investimenti degli enti territoriali per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, in particolare, nei settori di spesa dell’edilizia pubblica, inclusa la sua manutenzione e sicurezza, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali”.

RIPARTIZIONE DELLE RISORSE – Le risorse saranno così ripartite: “Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con i Ministri competenti, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, entro la data del 31 gennaio 2019, sono individuati le risorse per ciascun settore, i comparti, i criteri di riparto e le modalità di utilizzo, di monitoraggio, anche in termini di effettivo utilizzo delle risorse assegnate e comunque tramite il sistema di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, di rendicontazione e di verifica, nonché le modalità di recupero ed eventuale riassegnazione delle somme non utilizzate. Gli importi per ciascun beneficiario sono individuati con Decreto dei Ministri competenti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa Intesa in sede di Conferenza unificata, entro 90 giorni dalla pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri DPCM di cui al periodo precedente”.

MUSEI AUTONOMI

Gli istituti e i musei dotati di autonomia speciale del Ministero per i beni e le attività culturali di cui all’articolo 30, commi 2 e 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171 e ss.mm., pongono in essere processi per assicurare una più efficace realizzazione degli obiettivi istituzionali perseguiti volti a garantire maggiori entrate proprie a decorrere dall’anno 2019; a tal fine agli stessi non si applicano le norme di contenimento delle spese previste a legislazione vigente. Sono conseguentemente ridotti di 2.350.000 euro a decorrere dal medesimo anno, gli stanziamenti per spese di funzionamento dei pertinenti centri di responsabilità da destinare ai suddetti istituti.

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