Si è conclusa mercoledì la missione a Roma di una delegazione della commissione Cultura del Parlamento europeo. Nel corso della visita nella Capitale, gli eurodeputati – guidati da Silvia Costa (Pd) – si sono recati tra l’altro negli Studi di Cinecittà, al Museo Maxxi, al Goethe Institute, alla Regione Lazio e in Campidoglio, dove hanno incontrato il vicesindaco Luca Bergamo.

Particolarmente significativa è stata la visita a Palazzo Altemps, una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, dove hanno incontrato il direttore della Dg Musei del Mibac, Antonio Lampis, e la direttrice del Museo, Daniela Porro.

Un’occasione per fare il punto sul Sistema museale nazionale e per evidenziare, come sottolineato la Costa, il ruolo di servizio essenziale che la cultura svolge in Italia per i cittadini.

“Questo – ha spiegato la Costa – è un anno speciale per l’Europa, perché è l’Anno europeo del patrimonio culturale, una conquista ottenuta grazie al lavoro del Parlamento europeo e della Commissione, un’iniziativa che si è rivelata un catalizzatore di eventi, incontri e dibattiti. Solo l’Italia ne ha avuti più di 1700. L’Anno europeo e i programmi come Europa creativa (di cui è relatrice la stessa Costa, ndr) ed Erasmus sono un grande investimento per il progetto Europa e per alimentare un senso di comune appartenenza. In questi giorni, per esempio a Venezia, abbiamo visto quanto può essere fragile il patrimonio e quanto sia necessario tutelarlo. E tutelare il nostro patrimonio vuol dire anche tutelare l’identità europea”, ha concluso l’eurodeputata dem.

“Parliamo molto di identità europea, e la cultura è l’elemento che di più afferma la nostra identità”, ha sottolineato Francis Zammit Dimech. “La tutela del patrimonio italiano è anche la tutela del patrimonio europeo e mondiale. La tutela dà identità ma anche un’anima europea”.

La cultura, gli ha fatto eco Marlene Mizzi, “deve essere accessibile per tutti: ieri abbiamo visitato palazzo Altemps e abbiamo capito che i musei sono un servizio essenziale, che deve raggiungere ogni cittadino in tutti gli stati membri. La cultura favorisce tra l’altro l’integrazione tra le persone”.

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