casale monferratoIl TAR della Lombardia non ha accolto la richiesta di sospensiva immediata contenuta in un ricorso avverso la delibera della Giunta regionale della Lombardia del 28 giugno 2018. I giudici amministrativi, nell’ordinanza del 24 ottobre, hanno tuttavia fissato per la trattazione del merito l’udienza pubblica del 20 marzo 2019 richiamando il comma 10 dell’articolo 55 del codice di procedura amministrativa. La norma prevede che il Tar, “in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito”.

In Lombardia intanto, a partire dal 1 novembre 2018, nella pubblicità e nella promozione, attraverso materiale cartaceo o infotelematico, di alloggi o di porzioni di alloggi dati in locazione per finalità turistiche deve essere indicato un apposito codice identificativo di riferimento (CIR) riferito al numero di protocollo rilasciato al momento della ricezione della comunicazione di avvio dell’attività di casa e appartamento per vacanza.

LARA MAGONI

“Esprimo la mia soddisfazione per la decisione – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni – sia perché è confermata la bontà dell’operato di Regione Lombardia sia perché può consolidarsi quel percorso di trasparenza e tutela del mercato delle locazioni a finalità turistica, mercato divenuto così rilevante negli ultimi anni. Va anche precisato che sulla questione è in Corte Costituzionale il giudizio di legittimità promosso dal Governo e per la quale è già fissata udienza di decisione per il marzo prossimo”.

“Voglio ricordare – ha precisato l’assessore – che con la normativa contestata, Regione Lombardia ha inteso, ritenendo di averne competenza, disciplinare un fenomeno, quello degli affitti brevi turistici, che per la sua dimensione e natura si ritiene debba necessariamente essere oggetto di una disciplina specifica e puntuale”. Chiedo al Governo di non attendere oltre, adoperandosi da subito per una iniziativa che chiarisca a livello nazionale una materia che coinvolge migliaia di operatori. Ciò che ci interessa è non chiudere gli occhi davanti a un fenomeno di questa portata e rilevanza, e sono certa che il Governo e in particolare il ministro Centinaio abbiano la nostra stessa sensibilità e attenzione”.

Approfondimenti:

Tar Lombardia – Ordinanza del 24.10.2018

Delibera Giunta Lombardia n. XI/280 Disciplina del codice identificativo di riferimento/CIR

Rispondi