Senato governo ConteBonus cultura, indagine conoscitiva sul Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) e area culturale circostante il sito di Pompei, caratterizzano l’attività settimanale delle commissioni di Senato e Camera.

LUNEDI’

Alle 12,30 si terrà l’ufficio di presidenza della commissione Cultura del Senato, integrato dai capigruppo, per la programmazione dei lavori.

MARTEDI’

Alle 12,45 comincia alla Camera l’iter della legge di Bilancio. La 5a commissione di Montecitorio, in sede referente, procederà all’esame del contenuto proprio del provvedimento accertando che il ddl non rechi disposizioni estranee al suo oggetto. Diverse nel provvedimento le misure che interessano la cultura (per approfondimenti: Cultura, ecco tutte le misure contenute nella Manovra 2019)

Ddl Genova

Alle 14, invece, la plenaria della commissione Cultura del Senato, in sede consultiva, darà il proprio parere alle commissioni Lavori pubblici e Ambiente sul ddl 909 (dl 109/18 – disposizioni urgenti per Genova e altre emergenze). Diverse parti del provvedimento, approvato la scorsa settimana dalla Camera, riguardano i beni culturali.

Nel dettaglio il comma 4 dell’articolo 14, prevede che il Mibac adotti un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili, che definisce i criteri per l’individuazione dei beni da sottoporre a monitoraggio e ai conseguenti interventi conservativi, nonché i necessari ordini di priorità dei controlli, anche sulla base di specifici indici di pericolosità territoriale e di vulnerabilità individuale degli immobili, e i sistemi di controllo strumentale da utilizzare nonché le modalità di implementazione delle misure di sicurezza, conservazione e tutela.

Sono per questo stanziati 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, che verranno presi dal Fondo per la tutela del patrimonio culturale istituito dalla Legge di Bilancio 2015 (che stanzia 100 mln di euro l’anno fino al 2020).

L’articolo 22 prevede che i contributi per la riparazione o la ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dall’evento sismico sono finalizzati a riparare o ripristinare gli immobili soggetti alla tutela del codice dei beni culturali e del paesaggio danneggiati dall’evento sismico. Per tali immobili, si legge nel ddl, “l’intervento di miglioramento sismico deve conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile con le concomitanti esigenze di tutela e conservazione dell’identità culturale del bene stesso”.

L’articolo 26 reca norme per la ricostruzione pubblica, demandando a provvedimenti del Commissario di disciplinare il finanziamento degli interventi di ricostruzione, nei limiti delle risorse stanziate. In particolare, il Commissario provvede con propri atti a predisporre e approvare i seguenti piani: un piano delle opere pubbliche e delle chiese e edifici di culto, piani per il ripristino degli edifici scolastici dichiarati inagibili, un piano dei beni culturali e un piano di interventi sui dissesti idrogeologici. Il Commissario può individuare, con motivazione, interventi che rivestono un’importanza essenziale ai fini della ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici di Ischia

L’articolo 27 individua i soggetti attuatori degli interventi per la riparazione, il ripristino, il miglioramento sismico o la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali: nell’elenco è compreso il Ministero dei beni e delle attività culturali.

Il comma 4 dell’articolo 30, che riguarda la qualificazione degli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria, stabilisce che per le opere pubbliche, compresi i beni culturali di competenza delle diocesi e del Mibac è fissata una soglia massima di assunzione degli incarichi.

Legge europea 2018

A seguire, la plenaria della 7a commissione di Palazzo Madama esaminerà la relazione alla 14a commissione Politiche Ue sul disegno di legge 822 – Legge europea 2018. L’articolo 9 reca disposizioni attuative della Direttiva (UE) 2017/1564 – alla quale gli Stati membri devono conformarsi entro l’11 ottobre 2018 –, che mira a garantire che le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa abbiano accesso ai libri e ad altri tipi di pubblicazioni – compresi gli spartiti musicali –, su qualsiasi supporto, anche in formato audio, e in formato digitale.

MERCOLEDI’

Alle 14 l’Ufficio di presidenza della commissione Cultura del Senato, integrato dai capigruppo, riprende le audizioni sul Bonus cultura ascoltando l’Unione Italiana Editoria Audiovisivi (UNIVIDEO).

A seguire, la 7a commissione tornerà a occuparsi dell’indagine conoscitiva in materia di Fondo unico per lo spettacolo (Fus) con l’audizione dell’Associazione nazionale fondazioni lirico sinfoniche (ANFOLS). L’ultima audizione sul tema si era tenuta giovedì 25 ottobre quando la commissione aveva ricevuto il Tavolo permanente delle Federazioni bandistiche italiane.

Alle 14,30, invece, in sede plenaria la commissione Cultura di Palazzo Madama proseguirà i lavori sia sul parere al dl Genova che sulla relazione alla Legge Europea 2018.

GIOVEDI’

Area circostante Pompei

Alle 9,30 la commissione Cultura della Camera riprende la discussione sulla risoluzione Gallo (M5S) “Valorizzazione dell’area culturale circostante il sito di Pompei”. Il 25 ottobre è stato presentato un nuovo testo della risoluzione, su cui hanno espresso perplessità nell’ultima seduta i deputati Anna Ascani (Pd) e Luigi Casciello (FI).

La prima, in particolare, dissente dall’impostazione della risoluzione, “che condanna senza sfumature il lavoro del passato, senza quindi rendere merito degli interventi migliorativi effettuati dal 2013 nell’area archeologica di Pompei”. Per la Ascani è invece positivo “l’impegno volto alla riqualificazione della zona di Sarno”, anche se si domanda se la Legge di Bilancio 2019 assegnerà risorse a tale intervento.

Casciello, dal canto suo, ha espresso perplessità in merito “all’ambito geografico degli interventi auspicati”, ritenendo che venga trascurata “la zona a sud di Pompei, sulla quale originariamente convergeva la maggior parte degli interessi economici dell’area”. Il deputato di Forza Italia sottolinea inoltre “l’assenza della città di Gragnano e dei suoi rilevanti resti archeologici dall’ambito di intervento promosso dalla risoluzione”.

Afam

Alle 14, invece, nella 7a commissione di Palazzo Madama si svolgerà l’interrogazione che la senatrice Simona Malpezzi (Pd) ha presentato al ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, sull’emanazione del regolamento per il reclutamento del personale dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM). Un regolamento “atteso da quasi 20 anni”, sottolinea Malpezzi, che chiede al titolare del Miur “come intenda procedere per garantire equità di trattamento ai docenti di ruolo di seconda fascia mediante una corretta valutazione del servizio prestato ai fini della loro promozione alla prima fascia sulla base del merito e delle competenze maturate”.

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