Gallo_lamura pompeiLa commissione Cultura della Camera ha approvato la risoluzione Gallo (M5S) relativa alla valorizzazione dell’area culturale circostante il sito di Pompei. A favore hanno votato i deputati pentastellati e la Lega, contrario il Pd mentre si è astenuta Forza Italia. “Con il via libera diamo un indirizzo politico importante al governo e al ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli: quello di pensare a creare un distretto, al momento solo sulla carta, delle grandi bellezze del territorio vesuviano”, commenta con AgCult, al termine del voto, il presidente della VII commissione, Luigi Gallo.

Un distretto, spiega Gallo, “che si crea investendo sulle ville borboniche presenti su tutta la fascia vesuviana e sulle ville romane non ancora portate alla luce. Aggiungendo, inoltre, interventi sulla mobilità in modo da creare delle zone di sosta e di snodo su tutto il territorio”. In questo modo, “il turista arriva e ha a disposizione un sistema di mobilità facile e adeguato per muoversi sui siti diffusi in tutta la zona”. Siti, sottolinea Gallo, “su cui noi vogliamo investire anche per eventi culturali internazionali per richiamare i turisti nei periodi in cui il flusso dei visitatori è scarso”. Il presidente della commissione Cultura cita una ricerca di Invitalia secondo cui “il 30 per cento dei turisti rimarrebbe nella zona se ci fossero eventi serali, culturali, di livello internazionale”.

Gallo si dichiara “soddisfatto” del percorso fatto dalla sua risoluzione, ma “rammaricato” dall’atteggiamento assunto dal Pd in commissione. “Paradossalmente è stato l’unico gruppo che ha votato contro –sottolinea l’esponente M5S -. Questo perché sul tema il Pd era partito da un’opera che non guardava all’idea di distretto, ma semplicemente mirava a realizzare un vecchio progetto di unione tra due punti e a una nuova stazione ferroviaria per far arrivare in futuro l’alta velocità a Pompei”.

Una visione quella del Pd, osserva Gallo, “che non è strategica, dal momento che prima va creato il distretto vero e proprio, con una appetibilità culturale e che dia dignità a un territorio che ha una grande storia”. Inoltre, evidenzia il presidente della VII commissione, “il Pd ha definito il Piano strategico con gli enti locali, con la Regione Campania a guida dem e con l’ex ministro Franceschini e ora vota contro solamente perché il M5S ha messo sul piatto delle novità che non spazzano via l’intero Piano”. I dem, afferma Gallo, “si sono opposti a un’interlocuzione con attori diversi dal proprio schieramento. Non è stato un bel segnale, visto che spesso si parla di cultura anche come dialogo”.

Ora che la risoluzione è stata approvata, quali saranno i prossimi passi? “Il ministro Bonisoli –risponde Gallo -, ricevuto questo indirizzo politico dal Parlamento, convocherà le cabine di regia con gli enti locali e si discuterà del Piano strategico per individuare le priorità di intervento su cui far convergere le risorse che arriveranno dal governo. Parallelamente deputati e senatori, legati al territorio coinvolto dalla risoluzione, si impegneranno in un’opera di divulgazione e seguiranno attentamente tutti i passaggi e il coordinamento dei lavori”.

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