Dieci giorni di appuntamenti, confronti e spettacoli, più di 100 partner coinvolti, 37 eventi in 28 location diverse. Questi i numeri della terza edizione di “All Routes lead to Rome”, il cui programma è stato presentato in Campidoglio alla presenza di istituzioni nazionali e locali e dei coordinatori organizzativi del progetto. L’evento è in programma a Roma dal 16 al 25 novembre ed è evento ufficiale dell’Anno europeo del patrimonio culturale.

“Abbiamo scelto dei testimonial particolari”, ha spiegato ad AgCult  Federico Massimo Ceschin, segretario generale della rete di cooperazione internazionale Cammini d’Europa, che promuove l’evento. A livello nazionale, “c’è un po’ meno, rispetto a ieri, il presidio dei confini e c’è un po’ più un’attività di rete vera. La manifestazione – continua Ceschin – è nata con lo spirito di economia circolare. Ci sono persone che offrono competenza, tempo, esperienza e grazie a questo si mettono insieme tante persone, tante realtà, tanto movimento e questo credo sia la chiave di lettura di questi dieci giorni”.

“All Routes lead to Rome” è il meeting annuale degli itinerari, delle rotte, dei cammini e delle ciclovie che si propone di essere una piattaforma nazionale per la mobilità dolce e il patrimonio culturale per la vita di luoghi e persone. È anche il primo evento nazionale che propone la mobilità dolce come asset strategico per lo sviluppo sostenibile del Paese.

CESCHIN (CAMMINI D’EUROPA) :I CAMMINI COME MOMENTO DI INCONTRO TRA TERRITORIO E CITTADINI

Tra i “testimonial” di cui parla Ceschin “le Pro Loco che sono centinaia in tutta Italia e presidiano l’identità locale svolgendo attività di accoglienza, un’attività che c’è solo in Italia”. Solo in Italia, infatti, continua Ceschin, coordinatore della manifestazione “la comunità si è posta il problema di accogliere in maniera familiare e amichevole il turista”.

L’intervento di Antonino La Spina, presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI) si colloca a conferma di questo. “Le Pro loco d’Italia sono presenti – sottolinea La Spina – in 6200 località, sono organizzazioni che animano i territori e catalizzatori di tutte le iniziative. Da quasi otto anni siamo in partnership con le associazioni che si occupano di cammini, a livello europeo e nazionale”. Definendo le Pro Loco come “braccio operativo sul territorio”, La Spina sottolinea come l’obiettivo sia “essere il contenitori dei cammini portando avanti la voglia di conoscenza del territorio e del voler scoprire cosa il cammino racchiude in sé”.

Pro Loco ma non solo: a presentare l’iniziativa anche la Confederazione Mobilità Dolce, la Federazione Italiana Escursionismo, “chi si occupa di ricerca, come le università, chi si occupa di gestione, come l’amministrazione comunale, chi si occupa di programmazione, come la Regione. Sederli tutti allo stesso tavolo è un grande passo in avanti”.

Durante la presentazione del progetto, poi, Ceschin ha sottolineato la sua crescita evidenziando come alla base dell’iniziativa non ci sia solo “un problema di sostenibilità ambientale” ma anche “un tema sociale e culturale. Gli itinerari diventano in questo modo motivo per abbattere barriere muri. I cammini come momento di incontro dei cittadini”.

BOZZATO (“ALL ROUTES LEAD TO ROME”): L’IMPORTANZA DELLA PROGETTUALITÀ

Interviene anche Simone Bozzato, coordinatore scientifico di “All Routes lead to Rome”. “L’iniziativa ha il compito di riconoscere il profilo sostenibile di lavoro in tutte le diverse sezioni e le attività per dare nuovi modelli di sviluppo nel Paese. Quest’anno ha innovato il numero destinazioni, di interlocutori e di eventi. È il momento che il turismo sostenibile entri nel sistema”.

“All Routes lead to Rome”, sostiene Bozzato, “ospita progetti che non lavorano più semplicemente sulla conoscenza del valore storico e culturale ma anche in una logica nella quale le Regioni e gli interlocutori regionali e comunali collaborano perché si sente la necessità di una progettualità che abbia la forza di creare quegli elementi attraverso i quali, nei territori, gli itinerari diventino strumento professionale e lavorativo per le persone”. Bozzato ha poi concluso dicendo: “Vogliamo fare in modo che questo meccanismo possa fare il salto affinché i singoli territori vivano grazie alla progettualità. Questo è un tema fondamentale e se non verrà affrontato e capito, noi falliremo”.

GIUNTARELLI (AGENZIA REGIONALE DEL TURISMO), UNA MANIFESTAZIONE COME NARRAZIONE

Paolo Giuntarelli, dirigente dell’Agenzia Regionale del Turismo Lazio, ci tiene a sottolineare come l’iniziativa “non è soltanto una serie di eventi e iniziative che si sommano l’una con l’altra ma è una narrazione. E la narrazione è importante in tempi come nostri in cui l’emozionalità la fa da padrona”.

L’iniziativa si colloca anche nell’ambito del lavoro della Regione Lazio, continua Giuntarelli, “che fa molto in questo senso. La Regione ha infatti approvato, nella scorsa legislatura, la prima legge nazionale sui cammini che cerca di sviluppare un sistema collaterale al cammino”. Cita poi la collaborazione con il Mibac sui borghi, l’enogastronomia e la costituzione dell’atlante dei cammini e dei paesaggi. Il turismo, conclude Giuntarelli, deve essere visto “come accumulatore di senso e significato”.

NON SOLO ROMA: LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DI TUTTO IL TERRITORIO

La manifestazione intende realizzare una vera e propria piattaforma nazionale per la mobilità dolce, intesa non soltanto da un punto di vista infrastrutturale ma culturale e sociale. Attraverso le forme più naturali e autentiche del viaggio, si può incidere sulla valorizzazione delle identità locali e le diversità culturali. Non solo siti canonici della cultura ma anche luoghi meno noti e consueti, luoghi sacri e vie consolari. Percorrendoli l’obiettivo della manifestazione è pensata per recuperare un rapporto con la storia e l’identità delle comunità locali.

Proprio in questo senso si inserisce l’intervento di Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea Capitolina. “Quando partecipo a eventi come questo penso alla fortuna di essere cittadino oltre che amministratore della città di Roma. Il nostro compito come amministratori è quello di valorizzare e rendere condiviso e fruibile patrimonio non solo di Roma ma anche nel territorio alle sue porte. Il tema del turismo ecosostenibile si presta proprio a queste finalità”.

L’ACCESSIBILITÀ AL PATRIMONIO

L’evento punta a svolgersi nell’ottica dell’accessibilità universale. La partecipazione infatti è gratuita e ogni evento è progettato per coinvolgere un pubblico vasto ed eterogeneo. Fondamentale quindi stimolare la partecipazione attiva e il protagonismo dei cittadini. L’offerta si rivolge quindi non solo a quella percentuale di popolazione che frequenta i luoghi della cultura ma soprattutto al 38,8% di italiani inattivo culturalmente.

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