Luigi Gallo Camera M5S“Capisco che si voglia strumentalizzare per finire sui giornali e fare titolo, ma il vero contenuto del nostro progetto di legge in materia di accesso aperto all’informazione scientifica produce una rivoluzione copernicana che promuove e riafferma nuovi spazi di libertà e progresso. Altro che regime! Non vorrei che fosse proprio questo a spaventare il Pd”. Lo afferma il presidente della commissione Cultura alla Camera Luigi Gallo, portavoce del MoVimento 5 Stelle e primo firmatario del progetto di legge sull’Open access in discussione in commissione.

LA PROPOSTA DI LEGGE

“La nostra proposta sull’Open access prevede che al massimo entro un anno dalla pubblicazione su riviste scientifiche, i contenuti di ricerche finanziate con soldi pubblici siano di libero accesso per tutti. Che un motore di ricerca nazionale libero e gratuito diffonda queste informazioni, anche per combattere la diffusione delle fake news. E infine che si promuova e si potenzi la divulgazione scientifica nelle reti televisive pubbliche, selezionando le migliori forme di diffusione tramite un’apposita commissione in capo al Mise” prosegue il deputato del MoVimento 5 Stelle.

“Su quest’ultimo punto si sono concentrate le critiche pretestuose del Pd. Ho già spiegato che non hanno senso, perché la proposta risale alla passata legislatura e di certo non avremmo voluto affidare fantomatici poteri di controllo al Mise guidato all’epoca dal Pd” riprende Gallo. “Ma ciò che mi preme è rassicurare proprio le persone che nel nostro Paese si occupano di ricerca e divulgazione scientifica: noi siamo quelli della libertà di circolazione delle idee e vogliamo eliminare ogni forma di controllo esclusivo sui contenuti” conclude.

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