Il ministero dei Beni culturali continua a difendere la legge di bilancio dalle accuse di tagli al settore cultura. E’ sui social che si accende il dibattito con un botta e risposta tra il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca e l’ex titolare del Collegio Romano, Dario Franceschini.

FRANCESCHINI: EMENDAMENTO PER RIPRISTINARE I FONDI

“Presenteremo un emendamento alla legge di Bilancio per ripristinare i fondi. Tagliare la cultura significa tagliare il futuro”, twitta Franceschini postando un articolo in cui Paolo Ambrosini, presidente dell’Associazione librai italiani, si dice deluso dai “tagli del governo alle agevolazioni per le librerie e le sale cinematografiche”. Sempre su Twitter interviene Anna Ascani, ex responsabile Cultura del Pd: “Presenteremo emendamenti per restituire i soldi tagliati a librerie, cinema e musei. Ma si sappia – e si cerchi di ricordare – che nella sua prima legge di bilancio questo governo per la cultura ha previsto solo tagli. Peggio della peggiore destra”.

VACCA: MA QUALI TAGLI?

“Ma quali tagli – replica Vacca rispondendo al tweet di Franceschini -, voi avete lasciato lasciato macerie e gravi vuoti di organico. Noi assumiamo 4000 persone, 1000 extra turnover, e investiamo per giovani, sicurezza, spettacolo. Su tax credit nessun taglio nel 2019 e siamo impegnati a trovare le risorse già per il 2020”. Il sottosegretario torna così a difendere la manovra. Già nei giorni scorsi aveva replicato alle critiche sui tagli alla cultura contenuti nella Legge di bilancio: “Per noi è un investimento e continueremo a puntarci”. (per approfondimenti leggi Tax Credit, Vacca: Cercheremo di ripristinarlo nella prossima manovra).

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