Restauratori Pompei BonisoliProrogati al 14 novembre i tempi per presentare osservazioni e/o controdeduzioni a seguito di preavviso di rigetto relativamente ai risultati del bando pubblico per l’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali datato 22 giugno 2015. La decisione di prorogare i termini viene motivata dal Ministero per via “delle iniziali criticità di funzionamento della piattaforma e delle difficoltà riscontrate dagli utenti per l’accesso al portale per verificare la propria posizione, sulla base dei dati accertati”.

I candidati, infatti, avevano avuto la possibilità di accedere a un portale del Mibac per verificare la propria posizione rispetto al bando del 2015. Accedendo al portale, gli aspiranti restauratori si sono trovati di fronte a tre eventualità: la prima è quella di risultare idoneo in possesso dei requisiti, la seconda di risultare escluso (per incompletezza) e la terza di risultare escluso con preavviso di rigetto. In questo ultimo caso, i candidati hanno trovato indicata la motivazione del rigetto, rispetto al quale avevano la facoltà entro 20 giorni di presentare, secondo le indicazioni fornite nel preavviso, osservazioni e controdeduzioni, ma non integrazioni documentali. Ora questi 20 giorni sono stati, appunto, prorogati fino al 14 novembre.

IL BANDO DEL 2015

Nell’ormai lontano 22 giugno del 2015 il ministero dei Beni culturali pubblicò un bando “per l’acquisizione della qualifica di Restauratore di beni culturali”. Una sorta di albo professionale previsto dall’articolo 182 del Codice dei Beni culturali in cui gli aspiranti restauratori avrebbero dovuto dimostrare di essere tali con titoli ed esperienze lavorative (certificati dei lavori svolti con buon esito, diplomi di corsi regionali o di scuole statali e certificati di laurea). Un elenco professionale al fine di stabilire chi potesse o meno esercitare la professione.

Dopo non pochi aggiustamenti in corsa, il bando si chiuse il 30 ottobre di quell’anno e l’11 novembre venne costituita la commissione di valutazione. Cominciò da qui una lunga serie di rinvii che portò alla consegna, il 31 maggio 2018, dell’elenco provvisorio stilato dalla commissione valutatrice, ma che finora non era stato reso pubblico.

Approfondimenti:

Leggi il decreto dirigenziale del Mibac

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