Palazzo Madama senato Faro CulturaLa settimana della Cultura in Senato è caratterizzata dalle audizioni sul Fus e sul Bonus cultura, nel corso delle quali verranno ascoltati, tra gli altri, Agis e Anec. Martedì arriva in Aula il Dl Genova, mercoledì è invece attesa l’interrogazione che Simona Malpezzi (Pd) ha rivolto al ministro dell’Istruzione sugli istituti di Alta formazione artistica e musicale (AFAM).

MARTEDI’

Alle 13 la plenaria della commissione Cultura riprende l’indagine conoscitiva in materia di Fondo unico per lo spettacolo (Fus) con tre audizioni: quella dell’Associazione I-Jazz, dell’Associazione nazionale istituzioni concertistico orchestrali (ICO) e infine dell’Associazione teatri italiani di tradizione (ATIT). La scorsa settimana si era svolta l’audizione dell’Anfols nel corso della quale il presidente Cristiano Chiarot aveva proposto, per abbattere il debito delle Fondazioni lirico-sinfoniche, che lo Stato trasformasse il proprio credito in patrimonio. Inoltre, aveva aggiunto Chiarot, “serve la revisione dei criteri di riparto del Fus, è indispensabile la triennalità dei finanziamenti e la loro erogazione anticipata” (Per approfondimenti: Fondazioni lirico-sinfoniche, Chiarot: Per abbattere debito Stato trasformi il proprio credito in patrimonio).

A seguire, in sede consultiva, la commissione andrà avanti con l’esame della relazione alla 14a commissione Politiche Ue sul disegno di legge 822 – Legge europea 2018. L’articolo 9 reca disposizioni attuative della Direttiva (UE) 2017/1564 – alla quale gli Stati membri devono conformarsi entro l’11 ottobre 2018 –, che mira a garantire che le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa abbiano accesso ai libri e ad altri tipi di pubblicazioni – compresi gli spartiti musicali –, su qualsiasi supporto, anche in formato audio, e in formato digitale.

Dl Genova

Alle 16,30 l’Aula di Palazzo Madama esamina il ddl n. 909, già approvato in prima lettura dalla Camera, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova e altre emergenze. Diverse parti del provvedimento riguardano i beni culturali (per approfondimenti: Dl Genova: Casini spiega perché è un condono edilizio, buttati via oltre 15 anni di tutela del paesaggio).

Nel dettaglio il comma 4 dell’articolo 14, prevede che il Mibac adotti un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili, che definisce i criteri per l’individuazione dei beni da sottoporre a monitoraggio e ai conseguenti interventi conservativi, nonché i necessari ordini di priorità dei controlli, anche sulla base di specifici indici di pericolosità territoriale e di vulnerabilità individuale degli immobili, e i sistemi di controllo strumentale da utilizzare nonché le modalità di implementazione delle misure di sicurezza, conservazione e tutela.

Sono per questo stanziati 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, che verranno presi dal Fondo per la tutela del patrimonio culturale istituito dalla Legge di Bilancio 2015 (che stanzia 100 mln di euro l’anno fino al 2020).

L’articolo 22 prevede che i contributi per la riparazione o la ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dall’evento sismico sono finalizzati a riparare o ripristinare gli immobili soggetti alla tutela del codice dei beni culturali e del paesaggio danneggiati dall’evento sismico. Per tali immobili, si legge nel ddl, “l’intervento di miglioramento sismico deve conseguire il massimo livello di sicurezza compatibile con le concomitanti esigenze di tutela e conservazione dell’identità culturale del bene stesso”.

L’articolo 26 reca norme per la ricostruzione pubblica, demandando a provvedimenti del Commissario di disciplinare il finanziamento degli interventi di ricostruzione, nei limiti delle risorse stanziate. In particolare, il Commissario provvede con propri atti a predisporre e approvare i seguenti piani: un piano delle opere pubbliche e delle chiese e edifici di culto, piani per il ripristino degli edifici scolastici dichiarati inagibili, un piano dei beni culturali e un piano di interventi sui dissesti idrogeologici. Il Commissario può individuare, con motivazione, interventi che rivestono un’importanza essenziale ai fini della ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici di Ischia

L’articolo 27 individua i soggetti attuatori degli interventi per la riparazione, il ripristino, il miglioramento sismico o la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali: nell’elenco è compreso il Ministero dei beni e delle attività culturali.

Il comma 4 dell’articolo 30, che riguarda la qualificazione degli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria, stabilisce che per le opere pubbliche, compresi i beni culturali di competenza delle diocesi e del Mibac è fissata una soglia massima di assunzione degli incarichi.

MERCOLEDI’

Alle 13,45 si terrà l’ufficio di presidenza della commissione Cultura, integrato dai capigruppo, per la programmazione dei lavori.

Alle 15, invece, nella 7a commissione si svolgerà l’interrogazione che la senatrice Simona Malpezzi (Pd) ha presentato al ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, sull’emanazione del regolamento per il reclutamento del personale dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM). Un regolamento “atteso da quasi 20 anni”, sottolinea Malpezzi, che chiede al titolare del Miur “come intenda procedere per garantire equità di trattamento ai docenti di ruolo di seconda fascia mediante una corretta valutazione del servizio prestato ai fini della loro promozione alla prima fascia sulla base del merito e delle competenze maturate”.

GIOVEDI’

Alle 8,30 in 7a commissione altre tre audizioni sul Fus: quella dell’Associazione generale italiana dello spettacolo (AGIS), poi della Federazione spettacolo dal vivo (FEDERVIVO) e infine quella dell’Associazione Italiafestival.

Alle 14 l’Ufficio di presidenza della commissione Cultura, integrato dai capigruppo, riprende le audizioni sul Bonus cultura ascoltando AGIS, Associazione nazionale esercenti cinema (ANEC) e FEDERVIVO.

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