Altamura rete territorialeCultura, paesaggio, storia e tradizioni per valorizzare un intero territorio e non solo un singolo luogo. È quello che sta mettendo in atto la Rete turistico-territoriale “Uomo di Altamura” che si è costituita ad aprile 2018 sulla scia dell’omonima rete museale e che ha come principale attrazione culturale e turistica i resti dell’uomo di Neanderthal, scoperti nel 1993 nella Grotta di Lamalunga. Un lavoro, quello della Rete, che ha portato anche alla riscoperta e alla valorizzazione della fortissima vocazione identitaria rappresentata dalla matrice paleontologica della zona, dalle tradizioni locali e da un paesaggio caratteristico che ricorda molto, tra l’altro, quello della vicina Matera.

La Rete territoriale punta proprio su questi elementi per mettere insieme tutti i principali attori culturali, turistici e produttivi della zona. La Rete raccoglie, infatti, molti soggetti pubblici e privati: dall’RTI composta da CoopCulture, Cars e Iris (che alla fine del 2017 hanno vinto la gara per la gestione della rete museale “Uomo di Altamura”) per il Comune di Altamura, dal Polo Museale della Puglia alla Diocesi di Altamura, dall’Ente Parco della Murgia fino al sistema produttivo locale che valorizza la produzione del pane dop, le masserie e le cantine della zona.

Nella gestione locale esiste, quindi, una rete molto attiva capace di lavorare insieme proprio perché esiste questa forte vocazione identitaria che accomuna tutte le risorse del territorio. A questi si aggiunge anche un partner scientifico che è l’Università di Bari sia con il Dipartimento di Studi Umanistici sia con la Scuola di Specializzazione in Beni archeologici. A supporto del consolidamento del centro di documentazione sui luoghi di Altamura, anche il Polo Apulian DiCultHer per la formazione e ricerca nel Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities, l’infrastruttura regionale della Scuola a rete nazionale impegnata nelle attività educative e di ricerca nel dominio del digitale applicato alla conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio.

ART. 151 DEL CODICE DEGLI APPALTI

Uno scenario ottimale per provare ad applicare al progetto l’articolo 151 del Codice degli appalti che consente al Mibac di attivare forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, per la gestione, la fruizione e la valorizzazione di beni culturali, attraverso procedure semplificate di individuazione del partner privato. Il progetto di fatto esiste già, fondato su una rete multitematica che ruota intorno a un’identità chiara del territorio e con un network di soggetti che la stanno valorizzando attraverso una sinergia pubblico-privato.

“La caratteristica principale è che si tratta di un sistema e non di un singolo luogo. Una rete per la quale il progetto unitario potrebbe essere la soluzione migliore perché si massimizzano gli impatti sul territorio e la possibilità di attrarre nuovi pubblici” spiega ad AgCult Giovanna Barni, presidente di CoopCulture, capofila del raggruppamento di imprese che gestisce la rete museale dell’Uomo di Altamura.

Si tratterebbe, quindi, di un progetto collettivo e non di un solo soggetto. “Si potrebbe costruire una rete di imprese che lavora con il territorio e che valorizzi in modo sinergico questo sistema che ruota intorno alla principale vocazione identitaria del luogo, quella cioè di una matrice paleontologica forte. C’è questa traccia anche nei materiali usati in epoche diverse. Una matrice molto simile a quella di Matera. Qui, inoltre ci sono le tracce dei dinosauri e l’uomo antico. Un sito da valorizzare con un approccio multidisciplinare: dal punto di vista culturale, storico, antropologico e attraverso le tradizioni, il cibo, il paesaggio”.

Può diventare, conclude Barni, “un esempio virtuoso di come fare squadra tra gli attori del territorio e la cooperazione, per un’azione sinergica di valorizzazione di un intero territorio. Credo fermamente che l’unicità e la straordinarietà di Altamura merita tutta l’attenzione del caso e soprattutto lo sforzo di sperimentare proprio qui le opportunità che ci vengono offerte dalla nuova normativa”.

IL PROGETTO

Nel 2017 il comune di Altamura affida a un raggruppamento di imprese (composto da CoopCulture come capofila, la cooperativa Iris e l’associazione speleologica Cars) la gestione della rete museale “Uomo di Altamura” che comprende Palazzo Baldassarre, il Centro visite Lamalunga, l’Infopoint turistico, la didattica e valorizzazione del Museo Nazionale Archeologico. L’iniziativa e la gestione innovativa di quei luoghi suscita interesse in molti stakeholders della zona e ad aprile 2018 si fa un passo in più: viene firmato un protocollo d’intesa per la creazione della Rete territoriale “Uomo di Altamura” che allarga la partecipazione ad altri soggetti pubblici e privati del territorio con l’obiettivo di creare un’offerta culturale, turistica e produttiva puntando sull’integrazione inter-istituzionale e inter-settoriale di risorse, territori, temi e processi produttivi.

I PARTNER

La rete territoriale “Uomo di Altamura” mette insieme i principali soggetti pubblici e privati dell’area. Dal Raggruppamento temporaneo di imprese (CoopCulture, Cars e Iris) al Polo Museale della Puglia con il Museo Nazionale Archeologico, dalla Diocesi con il Museo diocesano di Altamura all’Abmc – Archivio Biblioteca Museo Civico, dal Consorzio del Pane di Altamura Dop al Consorzio “Taste and Tour in Masseria” per finire con la Cantina Frrud.

L’OFFERTA PER I TURISTI

Dal momento della firma del protocollo d’intesa per la costituzione della rete territoriale “Uomo di Altamura”, nasce Visite con gusto, iniziativa attraverso la quale con un unico biglietto si può scoprire il ‘sapore’ di una città millenaria. Acquistando un solo biglietto è possibile visitare due o tre luoghi della città (tra i 14 proposti tra arte, cultura e paesaggi) accompagnati da una guida e ricevere alla fine della visita una forma di pane di Altamura in uno dei forni aderenti al progetto. Al biglietto della visita (che ha la validità di due giorni) si può abbinare una degustazione di prodotti tipici organizzata dal Consorzio “Pane di Altamura Dop” e dal Consorzio “Taste and Tour in Masseria”.

Una sperimentazione unica nel suo genere in Italia di vendita integrata di servizi culturali e gastronomici, un esempio concreto di valorizzazione e messa a sistema “a tutto tondo” della promozione della famosa “città del pane”.

I LUOGHI

L’offerta proposta dalla Rete territoriale “Uomo di Altamura” comprende molti luoghi della storia, della cultura, del territorio e della tradizione locale.

CULTURA – Si comincia dal Palazzo Baldassarre, un palazzo nobiliare che ospita il museo dell’Uomo di Altamura con un interessante percorso a tema sull’evoluzione della Terra e la ricostruzione in scala 1:1 della Grotta di Lamalunga dove è stato ritrovato l’Uomo di Altamura.

Il percorso comprende anche la Grotta di Lamalunga, un luogo perfetto per gli amanti della natura e della biodiversità. Si trova a 3 km dall’abitato di Altamura e ospita un percorso espositivo e didattico sul fenomeno del carsismo e sull’attività speleologica.

Un’altra tappa è rappresentata dal Museo Nazionale Archeologico che accoglie una ricca collezione che documenta lo sviluppo delle antiche civiltà succedutesi del territorio dell’alta murgia, dal Paleolitico medio al tardo antico. Custodisce reperti provenienti da vari ritrovamenti e scavi della Puglia interna e si caratterizza per la rilevante concentrazione di materiali appartenenti e importanti complessi culturali preistorici.

Quarta tappa del percorso è Il Museo diocesano Matronei (Mudima). La Cattedrale di Altamura è uno splendido esempio di romanico federiciano, l’unica chiesa voluta e finanziata interamente da Federico II. Il Museo Diocesano collocato sui matronei della bellissima Cattedrale consta di varie sezioni, che raccontano della ricchezza del patrimonio storico-artistico della città.

Quinta tappa è il Museo Etnografico. Allestito nell’ex convento dei Carmelitani Scalzi, il museo comprende una ricca collezione di oggetti della Civiltà Contadina che ricordano gli usi, i mestieri e gli strumenti dell’epoca.

Ultima tappa ‘culturale’ è l’Archivio Biblioteca Museo Civico (ABMC). Esso raccoglie reperti di epoca medievale, dipinti, un archivio storico è una delle più ricche biblioteche della Regione Puglia.

CITTA’ – Non poteva mancare poi la visita del centro storico che offre la possibilità di rileggere l’intera storia della città, attraverso le testimonianze architettoniche stratificatesi nei secoli, da Porta Bari a Porta Matera, e i suoi claustri.

NATURA – Per quanto riguarda la natura la tappa principale è rappresentata da Pulo, che è la più grande dolina murgiana, luogo inconsueto situato fuori città, caratterizzato da pareti mozzafiato con grotte naturali che furono abitate sin dall’epoca preistorica.

A seguire la Grotta della Capra che si apre nelle vicinanze di Lamalunga e offre la possibilità di approfondire le tematiche legate al fenomeno del carsismo e all’attività speleologica.

TRADIZIONE – Spazio nella visita anche alle tradizioni enogastronomiche del territorio. Le Masserie del consorzio “Taste and Tour in Masseria” sono espressione di una realtà agricolo contadina e sociale tipica del territorio pugliese dove, ancora oggi, è possibile cimentarsi lavori d’altri tempi e gustare Sapori autentici.

La visita si conclude poi nei tradizionali forni del consorzio “Pane di Altamura DOP” che fa scoprire la storia, i segreti e la lavorazione del celeberrimo pane. Decisamente una visita con gusto.

ALTAMURGIA STORY TELLING

Il 15 novembre, a Palazzo Baldassarre in Altamura CoopCulture, nella persona del suo Presidente Giovanna Barni, e l’Ente Parco dell’Alta Murgia, con il suo Direttore Domenico Nicoletti, presenteranno “Alta Murgia Storytelling”, un calendario di appuntamenti gratuiti: 3 seminari scientifico – divulgativi dedicati alla Preistoria dell’Alta Murgia curati da archeologi, itinerari archeologici, passeggiate narrative, degustazioni culturali, per riscoprire la storia e il patrimonio culturale del territorio compreso nella Rete Museale dedicata all’Uomo di Altamura.

Il progetto è vincitore del bando indetto dall’Ente Parco la scorsa estate e rientra nel più ampio programma “E-venti del Parco”.

All’evento inaugurale, che prenderà avvio alle ore 17, interverranno anche la Sindaca di Altamura Rosa Melodia, il Direttore del Museo Nazionale Archeologico di Altamura Elena Saponaro, la Prof.ssa Paola Palmentola della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

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