Commissione Cultura CameraSono quattro gli emendamenti alla manovra 2019, a quanto apprende AgCult, che la commissione Cultura della Camera ha approvato e che depositerà alla commissione Bilancio. Queste proposte di modifica approdano quindi in Commissione Bilancio con il “bollino” della VII, ma certamente gli emendamenti presentati dai singoli deputati che interesseranno i settori della cultura e della scuola saranno molti altri. Intanto, tra quelle approvate oggi, tre proposte di modifica intervengono sul capitolo istruzione, mentre l’altro emendamento riguarda competenze del Mibac. Nel dettaglio si tratta degli emendamenti 52.01, prima firmataria Maria Marzana (M5S), 52.03, prima firmataria Anna Ascani (Pd), 54.01, prima firmataria Alessandra Carbonaro (M5S) e 56.1 del deputato Alessandro Fusacchia (Centro democratico).

ESONERO COLLABORATORI DIRIGENTI SCOLASTICI

Esonero dall’insegnamento per i collaboratori dei dirigenti scolastici reggenti. E’ quanto propone l’emendamento a prima firma Anna Ascani (Pd) sottoscritto dagli altri deputati dem della VII commissione. Visto il carico di lavoro che grava sui dirigenti scolastici che si trovano a gestire più di una istituzione scolastica, l’emendamento autorizza l’esonero dall’insegnamento di un docente nelle scuole prive di dirigente titolare, se di grandi dimensioni. Riguardo la copertura finanziaria, pari a 17 milioni di euro nel 2019 e a 26 milioni dal 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per l’attuazione del programma di governo.

SOLDI PER LA MUSICA JAZZ

Una proposta di modifica a sostegno della produzione e della promozione della musica jazz. E’ quella presentata dalla capogruppo M5S in commissione Cultura, Alessandra Carbonaro, firmata da altri deputati pentastellati e dal deputato Daniele Belotti (Lega). L’emendamento autorizza una spesa di 750 mila euro annui per il 2019, 2020 e 2021, da ripartire a favore di progetti selezionati sulla base di appositi bandi annuali del ministero per i Beni e le attività culturali. Anche in questo caso per la copertura finanziaria si provvede riducendo il Fondo per l’attuazione del programma di governo.

SCUOLA PRIMARIA

Duemila posti aggiuntivi in arrivo nella scuola primaria. Lo chiede l’emendamento a prima firma Maria Marzana del Movimento 5 Stelle e approvato dalla VII Commissione. Sarà un decreto del Miur, da adottare entro 60 giorni dall’approvazione della Legge di Bilancio 2019, a stabilire “le modalità per la graduale generalizzazione del tempo pieno nella scuola primaria”.

L’emendamento interviene sulla Legge di “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” incrementando la dotazione organica, a decorrere dal 2019, e conseguentemente il limite di spesa previsto dal comma 201 dell’articolo 1 delle legge.

La copertura finanziaria dell’emendamento è garantita da un corrispondente ridimensionamento dell’incremento, previsto dall’articolo 90, comma 2, della stessa Legge di Bilancio 2019, relativo al “Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione” già finanziato presso il Mef dalla Legge di Bilancio 2015.

INTERNALIZZAZIONE SERVIZI DI PULIZIA NELLE SCUOLE

Il personale delle imprese che forniscono i servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole statali, impegnato negli istituti scolastici senza soluzione di continuità dall’entrata in vigore della Legge 3 maggio 1999, n. 124, sino ad agosto 2020, potrà partecipare a un’apposita selezione per titoli e colloqui per essere assunto nel profilo di collaboratore scolastico. Lo chiede un emendamento a firma Alessandro Fusacchia (CD) e approvato dalla Commissione Cultura, Scienza e Istruzione che aggiunge due commi all’articolo 56 della Legge di Bilancio.

La norma entrerebbe in vigore a decorrere dall’anno scolastico 2020/2021 quando, si legge nell’emendamento, i servizi di pulizia e gli altri servizi ausiliari dovranno essere “svolti, dalle istituzioni scolastiche ed educative statali, esclusivamente da personale dipendente appartenente al profilo dei collaboratori scolastici”. Il limite di spesa è fissato in 100 milioni di euro per il 2020 e altrettanti per il 2021 e finanziato con una corrispondente riduzione del fondo previsto dal comma 1 dello stesso articolo 56. L’attuazione della presente norma è demandata a decreti del Miur e del Ministero del Lavoro.

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