Promuovere la lettura nella prima infanzia: questo l’oggetto del bando “Leggimi 0-6”, promosso dal Centro per il libro e la lettura. Il bando si rivolge alle organizzazione culturali senza scopo di lucro, quali fondazioni, associazioni ed enti, riunite in partnership di almeno tre o più soggetti. La scadenza per l’invio della documentazione richiesta è il 28 novembre 2018. Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo mbac-c-ll@mailcert.beniculturali.it.

A conclusione della procedura di selezione, saranno individuati e finanziati, 10 progetti di promozione della lettura nella prima infanzia. I progetti dovranno quindi essere rivolti alla fascia di età tra 0 e 6 anni. I progetti saranno ripartiti su base regionale in tre macro-aree per un contributo economico massimo di 100 mila euro a progetto, di cui almeno il 25% da destinare all’acquisto di libri. Le iniziative dovranno avere una durata pari a 18 mesi.

Le risorse a cui il bando fa riferimento derivano dal Fondo per la promozione del libro e della lettura, gestito dal Centro per il libro e la lettura. L’avviso è stato pubblicato sul sito della Direzione Generale Biblioteche e Istituti culturali del Ministero dei Beni culturali e del Centro per il libro e la lettura (CEPELL).

“LEGGIMI 0-6”: OBIETTIVI E BENEFICIARI

Il Fondo per la promozione del libro e della lettura prevede, come specificato dal bando, un apposito riferimento a iniziative quali la promozione della lettura nella prima infanzia. Esso prevede, infatti, “specifici interventi a favore delle bambine e dei bambini da zero a sei anni di età, tenendo a riferimento il sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione”.

Il bando presuppone la creazione di partnership intese come accordi tra almeno tre o più soggetti. Le partnership devono vedere coinvolte un’organizzazione senza scopo di lucro, capofila del progetto, uno o più asili nido o scuole materne o consultori o studi pediatrici e un altro soggetto che può appartenere al mondo delle istituzioni, del volontariato, del terzo settore o della sanità. Il bando presuppone, quindi, la creazione di una rete che favorisca una stretta collaborazione tra il settore culturale e quello socio-sanitario. Dando vita a “una politica di alleanze tra i vari soggetti coinvolti”, infatti, è possibile generare un’azione sistemica di promozione della lettura in età prescolare.

Importante il riferimento alle competenze del soggetto responsabile. Esso dovrà avere una esperienza riconosciuta e documentabile nel settore della promozione della lettura ad alta voce nella prima infanzia da almeno tre anni. Il soggetto responsabile, inoltre, non deve avere altri progetti in corso già finanziati dal Centro.

REQUISITI DEI PROGETTI

I progetti ammissibili dovranno prevedere interventi di varia natura. Tra questi, essi dovranno promuovere la lettura negli asili nido e nelle scuole materne e la diffusione della lettura ad alta voce ai neonati e ai bambini sin ai primi mesi di vita.

Saranno finanziate anche iniziative di diffusione capillare dei libri per bambini e valutati anche interventi quali l’apertura nelle biblioteche di sezioni specifiche dedicate ai bambini e l’allestimento di scaffali con libri negli asili nido e nelle scuole materne. I progetti potranno prevedere anche l’attivazione o l’incremento di servizi dedicati ai bambini e alle famiglie.

SELEZIONE DEI PROGETTI

Una Commissione appositamente costituita valuterà i progetti dal punto di vista tecnico-scientifico. Il punteggio totale è di massimo 100 punti. Esso sarà assegnato valutando la qualità, coerenza, originalità e innovatività del progetto, l’efficacia dello stesso quale capacità di coinvolgere attivamente genitori e strutture del territorio.
Sarà valutata anche l’attenzione ai bisogni specifici dei bambini con qualsiasi disabilità e la capacità di “fare rete”.

Sarà considerato anche come le proposte progettuali abbiano previsto specifici strumenti di monitoraggio pre e post intervento e le attività di disseminazione, formazione e informazione del progetto. Le proposte progettuali potranno prevedere una quota di co-finanziamento volontaria, da non intendersi come obbligatoria.

La Commissione, come detto in apertura, individuerà 10 progetti meritevoli che saranno ripartiti su base regionale. La ripartizione avverrà secondo tre macro-aree: 2 al Nord, 3 al Centro, 5 al Sud e nelle Isole. Le somme residue, qualora dovessero esserci, saranno riassegnate dalla Commissione che selezionerà i progetti nell’ambito di quelli idonei.

L’IMPORTANZA DELLA LETTURA

Premessa alla messa a bando dei finanziamenti è che “la lettura è una attività fondamentale per l’individuo e la società, da cui dipende strettamente la crescita intellettuale ed economia di un Paese”.

Il bando si riferisce infatti a studi scientifici che hanno dimostrato come leggere sin dai primi mesi di vita rappresenti una buona pratica da attuare. In questo modo, si pongono le basi neurologiche utili ad un adeguato sviluppo cognitivo e intellettuale del bambino. Una ricerca commissionata dal Centro per il libro e la lettura ha inoltre documentato l’estesa diffusione in Europa e nel resto del mondo di programmi nazionali di promozione della lettura. Questi programmi operano da tempo e sono nello specifico rivolti alla prima infanzia e alla lettura prescolare.

Approfondimenti:

Link all’avviso sul sito della Dg Biblioteche e Istituti Culturali

Avviso sul sito del Cepell

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