Il ministro dei Beni culturali firma oggi il decreto ministeriale che regola le finestre in base alle quali i film potranno essere offerti sulle varie piattaforme solo dopo essere stati distribuiti nelle sale. Lo ha annunciato lo stesso Bonisoli in un video inviato in occasione della presentazione della ricerca AGIS/IULM “Spazi culturali ed eventi di spettacolo: un importante impatto sull’economia del territorio” che si è tenuta a Roma presso la Camera di commercio della Capitale.

Bonisoli non ha potuto partecipare di persona all’evento ma ha tenuto “a dare un segnale di attenzione di quanto sia importante il lavoro che è stato svolto, di quanto sia importante ragionare sul ruolo e sul valore che viene trasmesso e distribuito sul territorio da una sala che organizza uno spettacolo teatrale o cinematografico”. Un’attenzione, prosegue il ministro, che poi si traduce “in un impegno, da parte del Governo e da parte del mio Ministero in particolare, per aiutare le sale cinematografiche e gli spettacoli teatrali organizzati in tutte le città italiane a crescere e a diventare sempre più forti e capaci di realizzare la loro missione”.

L’IMPEGNO DEL GOVERNO PER IL SETTORE

Ci sono tante cose che “abbiamo in mente e che stiamo realizzando”, aggiunge Bonisoli che ne anticipa due: “Con i produttori e con i distributori cinematografici stiamo lavorando per far sì che la prossima estate sia la prima vera estate del cinema italiano. Il che vuol dire che titoli molto importanti, dei veri e propri blockbuster, cominceranno a essere offerti nelle sale cinematografiche a partire dal mese di agosto. Questa è la prima volta che accade ed è un problema che stiamo cercando di aiutare a risolvere per le sale cinematografiche perché così potranno avere una programmazione su più mesi e non avere questo grosso buco dal punto di vista gestionale che c’è oggi quando d’estate hanno purtroppo pochi titoli da offrire al pubblico”.

L’altra novità, anticipa il ministro, è qualcosa che “mi accingo a firmare proprio oggi: si tratta del decreto che regola le finestre in base alle quali i titoli cinematografici potranno essere offerti nelle sale e solo dopo potranno essere distribuiti su tutte le piattaforme che si vuole. Penso che sia importante assicurare che chi gestisce una sala cinematografica sia tranquillo nel poter programmare dei film senza che questi siano in contemporanea disponibili su altre piattaforme e quindi poter sfruttare appieno l’investimento che serve nel migliorare le sale, nel rendere sempre più ricche e sempre più emozionante sempre più in grado di dare un’esperienza unica”.

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