Mibac Fondazioni Cultura Faro MuseiIl Mibac e il Viminale intervengano “urgentemente con azioni di competenza per trovare una soluzione che consenta all’associazione Fratelli Mattei di continuare ad usufruire dei locali per svolgere le proprie attività, di comprovato interesse culturale e sociale per i cittadini”. E’ quanto chiedono i senatori Maurizio Gasparri (FI), Monica Cirinnà (Pd) e Marco Marsilio (Fdi) in un’interrogazione congiunta rivolta al ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli e a quello dell’Interno, Matteo Salvini.

Il 16 aprile 1973, durante gli “anni di piombo”, nel quartiere Primavalle, nella periferia nord di Roma, alcuni militanti di “Potere Operaio” versarono benzina contro la porta di casa di Mario Mattei, allora segretario della sezione “Giarabub” del Movimento sociale italiano, causando l’incendio di tutto l’appartamento. Persero la vita, carbonizzati, Virgilio e Stefano, due dei figli di Mario Mattei, che non riuscirono a mettersi in salvo. Stefano aveva 8 anni, Virgilio 22. Nel 2007, il Comune di Roma assegnò, con una determina-delibera, dei locali a Giampaolo Mattei, presidente dell’associazione “Fratelli Mattei” per tutelare la memoria di Stefano e Virgilio.

“Tra le attività che svolge l’associazione -si legge nell’interrogazione – vi sono quelle di archivio, di studio e di informazione sugli anni di piombo e sulle vittime della violenza politica e dell’odio e di diffusione di una cultura di pace e pacificazione”. Nel corso degli anni le varie normative che si sono succedute hanno modificato le modalità di gestione del patrimonio pubblico, precisando “che il patrimonio in concessione costituisce una risorsa e un’opportunità disponibile per tutti i cittadini, nell’ottica di perseguire obiettivi socio-culturali, costituendo una significativa leva di coesione sociale e sviluppo della collettività”.

Lo scorso 6 novembre, ricorda l’interrogazione, “l’associazione Fratelli Mattei’ è stata sfrattata dal Comune di Roma dopo che, negli ultimi dieci anni, il presidente Giampaolo Mattei ha più volte chiesto alle amministrazioni comunali di definire ogni aspetto della concessione dei locali, ottenendo come risposta solo silenzi”. Per i senatori Gasparri, Cirinnà e Marsilio, “mettere sullo stesso piano associazioni come questa ed altre, di interesse privato, si traduce in un’inaccettabile, ulteriore, ferita per la famiglia Mattei e per quanto rappresenta, nella memoria collettiva, la strage di Primavalle”.

Rispondi