Ivrea Unesco OkIl ministro per i Beni, Alberto Bonisoli, sarà lunedì ad Ivrea per una visita alla città industriale del XX secolo, proclamata quest’anno Patrimonio Unesco. Bonisoli incontrerà i rappresentanti delle istituzioni locali e il gruppo di coordinamento che ha seguito il percorso di candidatura.

Ivrea è stata iscritta lo scorso luglio nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, 54esimo sito italiano.

LA DECISIONE UNESCO

Il Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco ha evidenziato la “visione moderna del rapporto tra produzione industriale e architettura” espressa dalla città piemontese. “La città industriale di Ivrea si trova nella regione Piemonte e si è sviluppata come terreno di prova per la Olivetti, industria di macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer per ufficio. Il sito comprende una grande fabbrica ed edifici destinati a servire l’amministrazione e i servizi sociali, nonché unità abitative. Progettato da importanti urbanisti e architetti italiani, soprattutto tra il 1930 e gli anni ’60, questo complesso architettonico riflette le idee del ‘Movimento Comunità’. Progetto sociale modello, Ivrea esprime una visione moderna del rapporto tra produzione industriale e architettura”.

IVREA CITTA’ INDUSTRIALE: IL PROGETTO

Ivrea rappresenta un esempio distintivo della sperimentazione di idee sociali e architettoniche sui processi industriali, e un’esperienza innovativa di produzione industriale di livello mondiale che guarda in special modo al benessere delle comunità locali. Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la città industriale di Ivrea è un progetto industriale e socio-culturale del XX secolo. La maggior parte dello sviluppo di Ivrea avvenne nel periodo degli anni ’30 e ’60 sotto la direzione di Adriano Olivetti, periodo in cui l’azienda Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer. La forma della città e gli edifici urbani di Ivrea sono stati progettati da alcuni dei più noti architetti e urbanisti italiani di quel periodo. La città è composta da edifici per produzione, amministrazione, servizi sociali e usi residenziali, che riflettono le idee del Movimento Comunità. La città industriale di Ivrea rappresenta quindi un significativo esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell’architettura del XX secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, inclusa la transizione dalle industrie meccaniche a quelle digitali.

La perimetrazione comprende il perimetro dell’area destinata al progetto industriale olivettiano, includendo gli edifici della produzione, gli uffici, i servizi (asilo nido, mensa, servizi sociali), le residenze. La candidatura, presentata all’UNESCO a gennaio 2017, è stata sottoposta al processo di valutazione da parte degli Organismi consultivi dell’UNESCO, durato un anno e mezzo. Gli esiti della valutazione sono stati presentati al 42° Comitato del Patrimonio Mondiale, che ne ha deciso l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale.

 

 

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