SAS-Colori smartLe intelligenze artificiali invadono il Polo del ‘900 e danno il via al progetto SAS – Smart Archive Search, una sperimentazione d’avanguardia che, unendo tecnologia e arte, presenta una nuova interfaccia per navigare gli archivi digitali del Polo e, allo stesso tempo, propone un modo innovativo per avvicinare i cittadini alla storia del ‘900.

Il progetto SAS – Smart Archive Search nasce dalla collaborazione fra il Polo del ‘900 di Torino e il centro di ricerca HER – Human Ecosystems Relazioni di Roma e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Addio alla tradizionale ricerca per parola-chiave, grazie agli smart agent del progetto SAS, software intelligenti capaci di navigare gli archivi, saranno utilizzate modalità di interazione più naturali, come i colori, le forme e i concetti, per conoscere la storia del ‘900, rendendo accessibile la ricerca archivistica a fasce diversificate di pubblico, anche di non addetti ai lavori, con particolare attenzione a giovani, studenti e non, e over 60.

Il risultato è la creazione di un “archivista algoritmo” che, navigando all’interno dei 400 mila documenti dell’archivio digitale del Polo “9centRo”, classifica testi, immagini e video, riconoscendo somiglianze, creando nuove modalità di accesso e di ricerca nell’archivio e nuova conoscenza da esplorare. L’Analisi di Linguaggio Naturale e la computer vision sono alcune delle tecniche utilizzate dalle intelligenze artificiali del progetto SAS per imparare progressivamente a riconoscere forme, colori e concetti ricorrenti, rendendo la ricerca più dinamica e intuitiva per qualsiasi tipo di fruitore.

ALESSANDRO BOLLO

“La ricerca archivistica facilitata dall’uso delle moderne tecnologie – spiega Alessandro Bollo, Direttore del Polo del ‘ 900 – ha l’obiettivo di creare un nuovo impatto culturale e sociale sulle singole persone e sulle comunità, con sviluppi futuri che sicuramente rivolgeranno un’attenzione particolare alle nuove generazioni e al ruolo della scuola. L’uso delle intelligenze artificiali permette a tutti i cittadini di avere a disposizione nuovi strumenti per riappropriarsi della memoria del ‘900 e allo stesso tempo, nuove occasioni per sperimentare in prima persona il rapporto uomo- tecnologia, comprendendone meglio l’uso e le potenzialità. Con progetti come SAS si gettano le basi per rendere sempre più accessibili i patrimoni culturali attraverso un esempio di innovazione civica che sposando arte, scienza, tecnologie e cittadinanza, sperimenta approcci nuovi ricchi di potenzialità”.

IL WORKSHOP

Sono proprio i cittadini i protagonisti della prima fase del progetto SAS: un laboratorio interattivo che coinvolge giovani, studenti e over 60. Si tratta del primo workshop cittadino che chiama gli abitanti di Torino, gli amici e i lettori del Polo a partecipare all’addestramento delle intelligenze artificiali, in un circolo virtuoso che rinnova il rapporto uomo-tecnologia e intanto adatta le intelligenze artificiali alle esigenze di ricerca dei cittadini. Il workshop dal nome Legami si terrà il 29 novembre al Polo del ‘900 e sarà condotto, in forma ludica e interattiva, da due grandi artisti e comunicatori open source come Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, ideatori di SAS e fondatori del centro di ricerca HER, che commentano:

“Il nostro rapporto con l’intelligenza artificiale e i dati è una questione esistenziale: ci riposiziona nel mondo. Viviamo in ecosistemi complessi in cui organizzazioni, esseri umani e non umani coesistono e producono dati ogni giorno, entrando in relazione. La maggior parte delle volte in modi opachi, tanto da non arrivare alla nostra percezione. Usando l’arte e il design posizioniamo i dati e gli algoritmi nella sfera pubblica: SAS si colloca in questo spazio. Da un lato la possibilità di ripensare il senso, l’uso e i confini dell’archivio, generando nuove interfacce online e offline a disposizione dei fruitori del Polo. Dall’altro, la possibilità di esplorare la nostra relazione con l’IA insieme agli abitanti di Torino. E’ un passaggio fondamentale. Generalmente questi temi che ci coinvolgono tutti, sono trattati nel chiuso dei laboratori. Con SAS li portiamo nel cuore della città, grazie a un’istituzione culturale che ha compreso profondamente il proprio ruolo di attore dell’innovazione consentendo questa sperimentazione”.

LA PRESENTAZIONE

La nuova interfaccia e i risultati del primo workshop cittadino saranno presentata in anteprima il 30 novembre, presso il Polo del ‘900, durante la Smart Archive Search Conference. Una conferenza internazionale che inaugura i risultati raggiunti dal progetto SAS, attraverso un’installazione visiva e performativa realizzata da Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, e con una tavola rotonda che interpella studiosi, esperti e ricercatori di livello internazionale, sui temi: intelligenza artificiale, patrimoni culturali e sviluppi futuri del progetto SAS.

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